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Adozioni Internazionali. Family for Children: urge istituire un fondo di garanzia per le coppie “bloccate”

A pochi giorni dalla notizia pubblicata sul sito della Commissione che non ci sono i soldi per rimborsare le famiglie che hanno concluso l’adozione dopo il 2011, le famiglie di Family for Children mettono sul tavolo un’altra questione urgente: che ne sarà delle famiglie che hanno perso tempo, denaro e la speranza di poter dare una famiglia ad un bambino abbandonato? Che il Governo istituisca un fondo di garanzia affinché tutte le coppie possano continuare il loro percorso adottivo.

I rimborsi CAI entrano alla Camera. Interrogazione di Andrea Causin (FI-PDL) “I genitori che hanno adottato dopo il 2011 non possono essere discriminati”

Mentre la petizione lanciata dalle associazioni familiari ha superato le 5 mila firma, CAUSIN ( FI-PDL) deposita un’interrogazione parlamentare rivolta al Presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, chiedendo se intenda fare chiarezza sulla decisione assunta in merito ai rimborsi delle spese sostenute per le adozioni conclusesi negli anni successivi al 2011 e se intende intraprendere le opportune iniziative al fine di garantire che il Fondo per le adozioni internazionali possa mantenere la finalità di rimborsare le spese sostenute dai genitori adottivi per l’espletamento della procedura di adozione del minore straniero.

La voce di un padre adottivo: “Un Paese civile sostiene le Adozioni, le famiglie e i bambini: l’Italia non è un paese per famiglie adottive”

“Avrei voluto scrivere un lungo articolo su questa penosa faccenda dei Rimborsi per le adozioni internazionali. Avrei potuto raccontare di famiglie che hanno acceso un mutuo per sostenere le spese adottive e che contavano nei Rimborsi per rientrare almeno un po’. O di quelle coppie che …” inizia così il post di un papà adottivo, Fabio Selini. L’Italia “NON È UN PAESE PER FAMIGLIE ADOTTIVE” scrive papà Fabio, dal suo account FB, ma nonostante l’amara constatazione chiama a raccolta le famiglie “Facciamo casino, tutti insieme, urliamo. Noi famiglie Adottive esistiamo”.

Agli Europei under 23 di atletica l’adozione internazionale Made in Italy conquista due ori. Non è ora di smetterla di parlare di fallimenti adottivi?

L’Italia dell’accoglienza, composta da figli adottati e da figli di immigrati, continua a fare incetta di medaglie agli Europei under 23 di atletica di Bydgoszcz in Polonia. Nel giro di un’ora e mezza l’Italia fa avanti e indietro sul podio e l’adozione si porta a casa ben due ori: il primo di Yeman Crippa e il secondo di Yohanes Chiappinelli, entrambi figli adottivi di famiglie del Bel Paese. Mentre l’Italia veste l’oro dell’adozione, il Governo continua a non dare risposte a oltre 14 mila famiglie italiane che aspettano il rimborso delle spese sostenute per le adozioni concluse dopo il 2012.

Vita. Laera (Vice Presiedente CAI ) “Niente rimborsi alle coppie? È una questione politica, fra l’altro si possono anche prevedere misure diverse da questa”.

Dopo le numerose reazioni seguite all’annuncio shock della CAI sui rimborsi alle coppie per le adozioni internazionali, la vicepresidente della CAI, Laura Laera, ritorna sull’argomento “è una questione politica. Ad oggi non c’è un provvedimento che preveda il rimborso delle spese sostenute per le adozioni. Se ci sarà pagheremo. Fra l’altro si possono anche prevedere misure diverse da questa”. “Una scelta politica che inevitabilmente allontana sempre di più da questa meravigliosa forma di accoglienza” commenta Marco Griffini, presidente di Ai.Bi.

Riportiamo la versione integrale dell’articolo a firma di Sara de Carli di Vita.it

Annuncio shock della CAI: “Non ci sono soldi per chi ha adottato dal 2011 in poi” L’ adozione internazionale non vale lo sportello di una banca da salvare

E’ stato pubblicato sul sito della Cai ieri, 12 luglio, un comunicato di appena 4 righe ma sufficienti per buttare nello sconforto e disperazione migliaia di famiglie. Che si sfogano sui social e promettono battaglie. “Ci sono famiglie che hanno acceso un Mutuo per adottare un figlio. E fanno affidamento anche su Rimborsi per rientrare”. Che si dicono pronte a scendere in piazza, “Scendiamo in piazza? Io ci sono”. E chi molto amaramente, tira le conclusioni e chiosa “Ti giochi tutto in borsa e banca fallisce? Tranquillo lo stato ti rimborsa tutto. Adotti un bambino? Il problema è solo tuo”. Di sicuro urge conferenza Nazionale sull’adozione internazionale perché non si può lasciar morire così l’accoglienza dei minori abbandonati.

Adozioni internazionali. Fabio Selini (papà adottivo): “Urge un decreto ‘Salva Adozioni’”

Fabio Selini papà adottivo vittima della truffa messa in campo dall’ente adottivo di Albenga Airone Onlus, accusato di avere truffato 21 coppie con la promessa di adottare un bambino in Kirghizistan, fa un appello alle istituzioni (dal presidente del Consiglio Gentiloni ai membri del Governo) affinché “la politica faccia chiarezza sui numerosi scandali che hanno falcidiato gli ultimi anni le adozioni internazionali. Servono risposte istituzionali forti. Serve una Commissione d’inchiesta parlamentare”. Riportiamo la versione integrale del post pubblicato sui social.

 

#ScandaloDellaMonica: La Verità. Silenzi, accuse e adozioni a rilento. Il Pd ha umiliato centinaia di famiglie

In 36 mesi di attività solo una riunione, clamoroso incidente sulle mail dei genitori, sospetti di favori a enti «fedéli» e, per finire, i dati della crisi delle adozioni internazionale negli ultimi 5 anni. Ecco l’eredita dei nuovi vertici dell’importante commissione di Palazzo Chigi, Laura Laera, dopo tre anni di gestione di Silvia Della Monica, la senatrice del Pd che ha guidato la Commissione su nomina del governo Renzi nel febbraio 2014. Investire sulla famiglia significa anche invertire questa rotta.

#ScandaloDellaMonica: Vita. La ripartenza in salita della Commissione Adozioni (Cai)

Diversi articoli nei giorni scorsi hanno rivelato come la ex presidente della Commissione Adozioni Internazionali sia stata intercettata mentre fa sparire nella spazzatura documenti importanti relativi al caso Airone. Due le interrogazioni parlamentari già depositate a riguardo. Riportiamo la versione integrale dell’articolo di Vita a firma di Sara De Carli.