Siria. Fra le tende di Idlib: 503 donne capifamiglia pronte a progettare il futuro dei loro bambini

Il nuovo progetto di Ai.Bi. supporterà, attraverso la costruzione di 120 serre, la coltivazione di ortaggi e la distribuzione di 480 capi di bestiame a 120 famiglie, la produzione e lavorazione di derivati animali.

 2 dicembre, Idlib, Nord-ovest della Siria, anche oggi, la nostra squadra di assistenti sociali è uscita per visitare le centinaia di famiglie che nelle precedenti settimane hanno espresso il loro interesse per partecipare al nuovo progetto di Ai.Bi. – Amici dei Bambini e Kids Paradise finanziato dalla Cooperazione Italiana.

Si tratta di un progetto che mira a migliorare l’auto-sussistenza delle donne capofamiglia attraverso l’avvio di attività generatrici di reddito nella zona rurale di Idlib  e a promuovere in maniera attiva la sicurezza alimentare in un contesto di guerra. Nello specifico l’iniziativa supporterà, attraverso la costruzione di 120 serre, la coltivazione di ortaggi e grazie alla distribuzione di 480 capi di bestiame a 120 famiglie, la produzione e lavorazione di derivati animali.

 Un aiuto a 503 donne capofamiglia di Idlib #Continuiamodaibambini

In questo contesto, 503 donne capofamiglia hanno visitato i nostri uffici e si sono iscritte fornendo tutti i dati necessari per fare una completa analisi della loro situazione. Se in un primo momento è stato fatto uno screening generale dei dati, oggi il lavoro si fa più duro. I nostri operatori, accompagnati da tecnici agronomi visiteranno ciascuna famiglia per valutarne la predisposizione a prendersi cura del bestiame e delle serre, oltre che la vulnerabilità e l’impatto futuro di questo progetto in termini di autosussistenza.


Maryam, operatrice sociale del nostro partner Kids Paradise sta verificando i dati dichiarati da Um Khader. Vedova e con 3 minori a carico, la donna vive in un’abitazione pericolante con un piccolo giardino adiacente, ma ha fiducia che con un piccolo aiuto potrà risollevarsi e riuscire a garantire una vita dignitosa ai sui figli. Per Um Khader la possibilità di coltivare verdure per uso proprio e per la vendita rappresenta un’opportunità reale di miglioramento del livello di sicurezza alimentare.

Ai.Bi. dal 2014 si impegna a supportare le famiglie più vulnerabili, ma il lavoro è ancora tanto, aiutaci a garantire che tutte le 503 famiglie ricevano in dotazione una serra o alcuni capi di bestiame, aiutaci a sconfiggere la malnutrizione.

Anche tu puoi sostenere le attività di Ai.Bi. in Siria. Per informazioni: https://www.aibi.it/ita/continuiamo-dai-bambini/