Siria sempre più “malata, povera e sola”. Il cardinale Zenari invoca la solidarietà

Tra guerra e pandemia l’arrivo del gelido inverno siriano minaccia l’esistenza degli sfollati. #Continuiamodaibambini

“Giù le mani” da una Siria sempre più “malata e povera”. Il cardinale Mario Zenari, nunzio apostolico proprio in terra siriana, si è rivolto agli ambasciatori accreditati presso la Santa Sede per invocare ascolto e solidarietà da parte della comunità internazionale per un Paese flagellato, oltre che dal Coronavirus, anche da nove lunghi anni di una guerra che in larghe aree non accenna a terminare, generando una catastrofe umanitaria che si abbatte quotidianamente sui più deboli: gli sfollati interni dei campi informali. Donne, anziani, bambini, senza protezione alcuna e senza possibilità di garantirsi un minimo di sostentamento.

Siria: un Paese stretto tra la guerra e la pandemia

Secondo il cardinal Zenari, quella della Siria è ormai la più grave “catastrofe umanitaria causata dall’uomo dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale”, ricordando inoltre “che sul suolo e nei cieli siriani operano tuttora cinque Forze armate di Paesi in disaccordo tra loro”. In Siria, ha detto ancora Zenari, è scoppiata “la terribile ‘bomba’ della povertà”, che colpisce circa l’80% della popolazione, privata ormai anche dei beni essenziali. Ma allora “come fermare ‘questa bomba'”, soprattutto in vista dell’arrivo di un inverno che rischia di riproporre le immagini dei minori morti di stenti al gelo delle tende all’addiaccio? Con i progetti umanitari, come quelli che, come ha ricordato ancora Zenari, le realtà umanitarie di estrazione cattolica hanno realizzato negli anni in Siria.

Tra queste realtà c’è anche Ai.Bi. – Amici dei Bambini, presente nel Nord-Ovest della Siria segnato dal conflitto dal 2014, che, con il partner locale Kids Paradise, continua a operare sul campo a sostegno delle vittime più deboli di questa tragedia: i bambini. Ma tutte queste ed ancora altre fondamentali attività sono rese possibili solamente grazie alla grande generosità dei donatori che dall’Italia supportano Ai.Bi. e rendono possibile il suo impegno a favore della popolazione siriana.

Anche tu puoi fare la tua parte, sostenendo la campagna #Continuiamodaibambini. Non lasciarli soli.

Dona subito: https://www.aibi.it/ita/continuiamo-dai-bambini