Siria: se la tenda di famiglia diventa anche… una scuola

Quando abbiamo freddo, proviamo a scaldarci le mani strofinandole insieme“, racconta Muhammad Juma, un piccolo alunno di prima elementare.

La popolazione siriana è stremata a causa della guerra e della povertà.

Molte famiglie hanno deciso di lasciare il poco che gli era rimasto e fuggire, trovando rifugio nei campi sfollati della provincia siriana nordoccidentale di Idlib, dove Ai.Bi. è presente dal 2014 per portare aiuto concreto e conforto alla popolazione.

Tanti bambini sono rimasti senza la possibilità di poter studiare. Così nei campi sfollati ci si organizza alla bene in meglio, trasformando tende in scuole part time.

L’Agenzia Anadolu racconta come dall’inizio della guerra civile siriana nel 2011, siano state centinaia le scuole danneggiate dagli attacchi del regime divenute inagibili ad insegnanti e studenti.

Così prevale ingegno e fantasia. I residenti del campo Reyyan in un villaggio a Idlib, ad esempio, permettono agli studenti di fare lezione nelle loro tende, per quattro ore,  nei giorni feriali.

Un totale di 386 studenti, tra cui 186 ragazzi e 200 ragazze, ricevono istruzione nelle tende”, ha sottolineato all’Agenzia Anadolu, Abdulqadir Basha, il preside della scuola.

Quando abbiamo freddo, proviamo a scaldarci le mani strofinandole insieme”, racconta Muhammad Juma, un piccolo alunno di prima elementare.

I bambini siriani continuano a vivere tra guerra e povertà. Aiutiamoli!

I bambini siriani continuano a vivere la loro infanzia con le macerie negli occhi e il rumore della  guerra che li circonda. Molti non hanno più nulla e vivono sfollati nei campi profughi di Idlib. Alcuni di loro  non hanno conosciuto altro che il conflitto.

Ai.Bi. si prende cura di loro, attraverso la realizzazione di attività che permettano, alle famiglie più vulnerabili, di avviare una propria attività lavorativa ed autosostentarsi, prospettando finalmente loro il progetto di un futuro migliore.

Grazie al finanziamento della Cooperazione Internazionale e all’aiuto del partner locale Kids Paradise, 240 famiglie siriane a conduzione femminile hanno potuto partecipare al progetto per l’autosostentamento di Ai.Bi. 120 di loro, hanno scelto di beneficiare di 4 capi di bestiame per la produzione di latte e formaggio e altre 120 famiglie, di serre per la produzione di pomodori e di cetrioli.

Il cibo e il lavoro sono essenziali per vivere, ma è altrettanto importante prendersi cura del benessere psico-sociale dei minori traumatizzati dalle difficoltà con le quali devono ogni giorno fare i conti.

Proprio per questo, Amici dei Bambini, ha deciso di lanciare anche un programma dedicato al loro supporto.

All’interno di 3 scuole di Idlib, nel nord ovest siriano, sono stati infatti realizzati 3 giardini terapeutici.

Sono i primi ad essere costruiti  in Siria. Grazie al contatto con la terra e con la natura si vuole raggiungere l’obiettivo di diminuire le conseguenze dello stress post traumatico che molti degli studenti soffrono a causa delle terribili conseguenze della guerra.

Molto è stato fatto, ma grazie al tuo aiuto potremo fare sempre di più.

Sostieni a Distanza i progetti di Ai.Bi. in Siria. Con 25 euro al mese, per te meno di un caffè al giorno, per loro LA VITA, potrai accompagnare i bambini siriani e le loro famiglie verso la speranza di un futuro sereno.

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Foto credits (Anadolu Agency)