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Una petizione per riaprire le adozioni in Romania
In Romania è in corso una mobilitazione per riaprire le adozioni internazionali . Una maratona che vede coinvolte numerose associazioni della società civile rumena.
L’iniziativa é stata promossa da un coordinamento di dieci associazioni locali impegnate nella promozione dei diritti dell’infanzia. Servono 100mila adesioni per chiedere al Parlamento di inserire nel testo di modifica alla legge 273/2004 il ripristino delle adozioni.
“Il Governo di Bucarest negli ultimi dieci anni ha distrutto qualsiasi possibilità per gli orfani e i bambini rumeni abbandonati di crescere in una famiglia” ha dichiarato Azota Popescu, presidente di Chatarsis l’associazione capofila del coordinamento di organizzazioni rumene favorevoli alla riapertura delle adozioni.
La mobilitazione è partita il 2 giugno da Brasov – città a circa 200 km da Bucarest – dove i volontari delle associazioni promotrici hanno allestito banchetti di raccolta firme. La raccolta firme si è allargata anche su internet per dare ai cittadini rumeni (anche quelli residenti all’estero) la possibilità di firmare e aderire alla petizione in qualsiasi città si trovino.
Le associazioni promotrici:
- L’Associazione Catharsis, presidentessa Azota Popescu
- L’Associazione Pro Democraţia, presidente Bogdan Lazăr
- L’Associazione Samariteanul Milos, direttore Ecaterina Guguianu
- Asociaţia de Servicii Sociale SCUT, direttore Gabriela Dima
- L’Associazione Un Pas Spre Viitor, presidente Florin Cătănescu
- Fundaţia pentru Copii Abandonaţi, direttore Maria Gavriliu
- Fundaţia Ge-Ro, direttore Gheorghe Carapalea
- Fundaţia Rafael Codlea, direttore Tatiana Tiţa
- Fundaţia Sunshine Romania, direttore Viorel Mareş
- Organizaţia Salvaţi Copiii Filiala Braşov (L’Organizzazione Save The Children Brasov), presidentessa Anca Timiş
- Fundatia “Prietenii Copiilor”, presidente Cornelia Niculae



