Mese: Luglio 2015

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Ai.Bi. al fianco di “Science for peace” nella lotta alla tratta degli esseri umani e l’arruolamento dei bambini soldato

Ai.Bi dichiara “guerra” al traffico degli esseri umani, alle varie forme di schiavitù moderne, all’ arruolamento forzato dei bambini soldato, ai matrimoni precoci e allo sfruttamento di donne e bambini da parte delle organizzazioni terroristiche. Per farlo Amici dei Bambini ha deciso di sostenere Science for peace, il progetto, nato su iniziativa di Umberto Veronesi.

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Una famiglia in stile svizzero

Cambiare la Costituzione per tutelarla meglio? Si, con un referendum. In Italia si discute sul fatto che l’introduzione delle unioni civili costerebbe 10 milioni in due anni, e c’è chi dice che sarebbero quindi “pure convenienti” e chi invece no, quasi si trattasse esclusivamente di una questione fiscale. Nella pragmatica Svizzera dei diritti e della democrazia (quasi) diretta avviene qualcosa di culturalmente più interessante. Affronta la questione “Il foglio” nell’articolo “Una famiglia in stile svizzero” pubblicato oggi 29 luglio 2015.

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La carica dei 101! Le Adozioni internazionali di Ai.Bi. aumentate del 35% nei primi sette mesi del 2015.

Con l’ ingresso in Italia di 101 bambini provenienti dai principali Paesi dell’Asia, dell’America e dell’Est Europa, Ai.Bi, Amici dei Bambini ha superato la vetta immaginaria delle 100 adozioni internazionali realizzate nei primi sette mesi del 2015Un aumento, rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, pari al 34,7%. Nel 2014, infatti, “solo” 75 bambini sono stati adottati da 57 coppie: numeri superati quest’anno con i 101 minori accolti da 76 coppie. Risultato che da atto del grande sforzo che sta compiendo Ai.Bi. in tutti i suoi Paesi per contrastare la crisi della adozione internazionale e soprattutto della fiducia incontrastata da parte delle famiglie e delle coppie che continuano a rivolgersi ad Amici dei Bambini per accogliere in casa un bambino abbandonato.

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Gabicce 2015. Province di Bolzano e Trento: “Così cerchiamo di promuovere e sostenere l’adozione”

In attesa di strategie nazionali, il futuro dell’adozione  internazionale è nelle mani di chi in essa crede. In Italia ci sono enti locali che fanno scuola. Sono diverse le realtà virtuose che stanno davvero cercando di supportare con ogni mezzo il settore, convinti che dare una famiglia a un minore in difficoltà è il più grande atto di giustizia che si possa compiere.

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Marisa Nicchi (SEL): “Per rimettere in funzione la CAI, le adozioni internazionali dovrebbero essere di competenza del ministero Affari Esteri”.

Ennesimo atto parlamentare sulle inefficienze organizzative, correttezza e trasparenza della CAI (Commissione adozioni internazionali): con questo a firma di Marisa Nicchi (Sinistra Ecologia e Libertà) sono 29 tra interpellanze e interrogazioni presentate ad oggi coinvolgendo ben 216 parlamentari firmatari. Nicchi  si domanda “se in un contesto di geopolitica in perenne mutamento non sarebbe meglio se le adozioni fossero materia anche di dicasteri forti come quello degli Esteri”.

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Adozione Internazionale. Blundo (Movimento 5 stelle ) “Il caso Airone sintomo dello stato di confusione della attuale gestione della CAI”

Il caso di Airone Onlus, l’ente a cui la Cai ha revocato (il 19 marzo 2013) l’autorizzazione con conseguente cancellazione dall’albo degli enti autorizzati, ma che, non curante della delibera, avrebbe proseguito a operare, continua a fare parlare di se’.  La senatrice Enza Blundo (Movimento5Stelle) e altri 12 senatori della stessa area  lo scorso 16 luglio hanno presentato un’interrogazione a risposta scritta al Presidente del Consiglio dei Ministri.