Mese: Ottobre 2015

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Pillon (Forum Famiglie) “La CAI è diventata un soviet in cui tutto passa dal capriccio di una sola persona: così è stata demolita la collaborazione tra pubblico e privato”

La CAI da organo democratico è diventato monocratico : un soviet in cui tutto passa dal volere e dal capriccio di una singola persona (la presidente-vicepresidente Silvia Della Monica). Le famiglie adottive che si lamentano di non ricevere alcuna notizia dalla Commissione, di essere state convocate una sola volta per poi avere aspettato per ore senza essere ricevute.  E in tutto questo, anzi come logica conseguenza,  le adozioni internazionali che crollano vertiginosamente. L’intervista a Simone Pillon, membro della Commissione.

Lettere al direttore

Con la legge di Stabilità 2016 ci sono speranze per il rimborso delle spese per l’adozione internazionale?

Ho letto che nella legge di Stabilità figurano 15 milioni che il governo metterebbe a disposizione delle adozioni internazionali. Se fosse vero, finalmente si aprirebbe qualche speranza per le famiglie adottive che da troppo tempo attendono un rimborso per le enormi spese sostenute nel corso dell’iter. – Risponde Marco Griffini (nel ritratto)

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Griffini (Ai.Bi.) : “Questi diritti contano meno”

In Parlamento si discute di stepchild adoption ma intanto si complica l’iter per l’adozione internazionale e diminuiscono i casi che si concludono positivamente. La Commissione che dovrebbe seguire questi casi e facilitare il percorso delle famiglie è “paralizzata”. E’ la denuncia di Marco Griffini, presidente di Amici dei Bambini, pubblicata da Tempi.it, a firma di Chiara Rizzo, nel servizio dal titolo “Questi diritti contano meno”.

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Gandolfini (Difendiamo i nostri figli): “Renzi pensi al disastro delle adozioni internazionali piuttosto che alla stepchild adoption!”

“Perché politiche e fondi per la stepchild adoption e e silenzio e disinteresse per tanti bimbi realmente abbandonati e bisognosi?” Se lo chiede Massimo Gandolfini, presidente del comitato “Difendiamo i nostri figli”, intervenendo in uno dei dibattiti più intensi del momento che riguardano non solo la politica, ma l’intera società italiana. Gandolfini prende spunto dalla recente sentenza del Consiglio di Stato che ha bloccato la trascrizione in Italia dei matrimoni gay contratti all’estero.

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Nepal. Dopo il terremoto è boom di ‘uteri in affitto’: sempre più bambini ‘su misura’

I neonati sono puzzle composti da tasselli che provengono da tutto il mondo. Ovulo messo a disposizione da una polacca o da un’ucraina, perché il bambino sia caucasico; sperma americano, svedese o giapponese; embrione congelato in India e impiantato nell’utero di una bengalese in una clinica del Nepal”. Così Le Nouvel Observateur definisce la degenerazione di questa “globalizzazione”: l’utero in affitto. Un triste mercato in espansione in Nepal.