Metaldetector a scuola? Il 60 % degli studenti è d’accordo

Dopo la tragedia di La Spezia un sondaggio su violenza e prevenzione nelle scuole racconta le paure dei ragazzi e la richiesta di più controlli

La violenza tra i banchi di scuola torna drammaticamente al centro del dibattito pubblico dopo la tragedia di La Spezia, dove uno studente è stato accoltellato a morte da un compagno di istituto.

Il sondaggio

Un episodio che ha scosso profondamente il mondo giovanile e che ha spinto il portale Skuola.net a realizzare un sondaggio per capire come ragazze e ragazzi percepiscano oggi il tema della sicurezza. Il risultato è netto: il 60% degli studenti ritiene necessario rafforzare i controlli nei luoghi considerati a rischio, scuole comprese.
Secondo l’indagine, una larga parte dei giovani guarda con favore a misure più severe per chi entra a scuola armato di coltelli o altri oggetti atti a offendere. Tra le proposte più condivise c’è l’uso di metal detector in contesti sensibili e l’adozione di una linea dura contro i minori che portano o utilizzano armi, anche attraverso sanzioni pesanti come il ritiro della patente o del passaporto. Temi che, non a caso, sono entrati con forza nell’agenda politica nazionale.

La normalizzazione della violenza

Ma il sondaggio, condotto su un campione di 1.500 giovani tra i 10 e i 25 anni, mette soprattutto in luce un’altra grande preoccupazione: la “normalizzazione” della violenza. Per 7 intervistati su 10 l’esposizione continua a contenuti violenti nei media e sui social contribuisce a banalizzare, se non addirittura a incoraggiare, comportamenti aggressivi. Per il 17% questa esposizione rappresenta la causa principale della violenza giovanile, mentre per il 53% è una concausa rilevante. Solo il 30% esclude un legame diretto.
I numeri sull’esposizione sono significativi: contenuti estremi e inappropriati entrano nella dieta mediatica dei giovani “ogni giorno” per il 27% degli intervistati e “molto spesso” per il 37%. Appare quindi riduttivo attribuire la violenza a singole etichette o mode giovanili: il fenomeno riguarda una platea ampia, immersa in un clima comunicativo sempre più aggressivo.