Il figlio adottivo di Raffaella Carrà: l’Adozione a Distanza nel destino

La Carrà è stata senza dubbio il più importante testimonial dell’Adozione a Distanza, facendo conoscere questa straordinaria forma di solidarietà agli italiani. La speranza è che il figlio adottivo e la Fondazione che porta il nome dell’artista vogliano proseguire in questo splendido impegno

La notizia ha preso in fretta le home page e le prime pagine dei giornali: Raffaella Carrà aveva un figlio adottivo che è diventato erede universale del suo patrimonio. Lo scoop è stato del Corriere della Sera e, infatti, proprio “alla luce di quanto riportato dal Corriere della Sera” è intervenuta con una nota ufficiale la Fondazione Carrà, ovvero la realtà creata dal segretario e manager dell’artista, Gian Luca Pelloni Bulzoni, identificato, oggi, proprio come figlio adottivo di Raffaella CArrà e suo erede. La nota specifica che la scelta della Carrà di adottare Bulzoni “era finalizzata a proseguire la sua attività e a portare avanti in suo nome tutte le iniziative benefiche a lei care”. La Fondazione, infatti, era già stata costituita da Bulzoni, “destinando il suo impegno a numerosi progetti di solidarietà, oltre a patrocinare anche eventi culturali e musicali in onore dell’artista”.

Da segretario e manager… a figlio adottivo di Raffaella Carrà

Come riporta Ansa, la notizia data dal Corriere è emersa “casualmente da un contenzioso giudiziario con una società spagnola per il musical teatrale ’Ballo ballo’, di cui il figlio della Carrà “aveva chiesto l’inbitoria… per l’assenza del suo consenso”.
Nato a Ferrara nel 1964, Bulzoni è stato per anni collaboratore della Carrà, segretario personale e manager; una delle persone “a lei più vicine e care” – sempre secondo il Corriere della Sera, tanto da decidere di adottarlo come figlio con la precisa volontà di portare avanti le tante opere di bene che già in vita la Carrà ha portato avanti, sia con discrezione, sia pubblicamente, riuscendo a dare visibilità come nessun altro, per esempio, all’Adozione a Distanza, protagonista della sua famosa trasmissione “Amore”.

L’impegno per l’Adozione a Distanza

Era il 2006 quando la Carrà decise, con la trasmissione “Amore”, di portare idealmente sul palco della televisione le attività delle associazioni che si occupavano di Adozione a Distanza. Tra queste anche Ai.Bi. Amici dei Bambini, che grazie a quel gesto fu in grado di attivare più di 9 mila adozioni a distanza in Marocco, Brasile, Moldova, Bolivia e Ucraina. E ancora oggi, diversi fedeli donatori non hanno smesso, da allora, di contribuire ai progetti rivolti ai bambini abbandonati e alle famiglie più in difficoltà.
La Carrà aveva anche raccontato che la sua idea era dare seguito a quella trasmissione, e “fare almeno quattro speciali sulle adozioni a distanza”, ma la proposta non aveva trovato il riscontro “dei potenti” e non se ne era fatto nulla.
Ciò non toglie, però, che nel suo privato e in tantissime altre occasioni, Raffaella ha sempre ribadito la sua volontà di fare qualcosa per gli altri, in particolare per i bambini in difficoltà.

Testimonial impareggiabile

In una lunga intervista a OK Salute, nel 2011, la Carrà aveva raccontato le difficoltà legate alla scoperta di non riuscire ad avere figli e la decisione di dedicarsi alle adozioni a distanza. All’epoca dell’intervista, raccontava di sostenere “circa 12 bambini un po’ in tutto il mondo” e di andarli a trovare “di tanto in tanto”. “Non dimenticherò mai  – disse – l’emozione che ho provato quando sono stata in Guatemala a incontrare Luis, che allora aveva otto anni. C’era la madre e un altro fratellino che subito mi si è stretto al grembo”.
Questo entusiasmo e questo “amore”, sono stati di esempio per migliaia di altre persone e, in un tempo in cui anche l’Adozione a Distanza sembra subire il peso degli anni, ritrovare lo slancio di Raffaella Carrà sarebbe proprio un’iniezione di fiducia per tutte le associazioni che non hanno masi smesso di credere in questo straordinario strumento di solidarietà.
L’auspicio è che anche il figlio di Raffaella Carrà vorrà proseguire nella difesa e nella promozione dell’Adozione a Distanza tanto cara a sua mamma.

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