Educare il Domani. Una giornata in piscina per 38 mamme con i loro bambini

Grazie all’iniziativa del Pan di Zucchero Ai.Bi. di Milano-Affori, 13 mamme e i loro 25 figli hanno potuto passare una giornata in piscina; nel rispetto delle loro esigenze e la loro cultura, per aprirsi alla condivisione e al senso di libertà

A volte basta poco per raccontare i percorsi di inclusione: una giornata d’estate, l’acqua di una piscina e un pic nic.
Succede ad Affori, quartiere milanese dove da due anni è attivo un Centro Servizi alla Famiglia Pan di Zucchero di Amici dei Bambini nel quale vengono organizzate anche diverse attività per un gruppo di mamme provenienti in prevalenza dal Bangladesh e i loro bambini. Un progetto di Ai.Bi. finanziato da Fondo Qu.Bi., un programma a contrasto della povertà minorile a Milano promosso da Fondazione Cariplo.

Una grande famiglia allargata

Questo intervento ha permesso di costruire nel tempo una rete di sostegno e, insieme, dare vita a una piccola comunità.
L’uscita in piscina dell’estate 2026 ha rappresentato una tappa significativa di questo percorso: un’iniziativa che ha visto la partecipazione di 13 mamme, 25 bambini, 2 volontari e 2 coordinatrici.
A differenza della routine abituale, che prevede attività divise tra adulti e piccoli, questa giornata ha permesso a mamme e figli di vivere un’esperienza condivisa dall’inizio alla fine.

Una giornata di libertà

L’organizzazione della giornata, che potrebbe apparire semplice e scontata, ha richiesto invece un’attenzione particolare sul piano della sensibilità culturale, anche per i volontari e le coordinatrici.
Per consentire alle donne di fede musulmana di immergersi in piscina e partecipare serenamente all’attività, è stato infatti fondamentale individuare una struttura idonea e rispettosa dell’uso del burkini, il costume da bagno che copre il corpo. Offrire un ambiente accogliente e attento alle esigenze di queste mamme ha posto le basi per far vivere l’esperienza in totale serenità.
La dimensione dell’acqua ha svolto un ruolo chiave: il contatto e il gioco in piscina hanno contribuito a sciogliere le barriere fisiche che talvolta condizionano le relazioni, facilitando una maggiore vicinanza sia con i propri figli sia tra le mamme. In un contesto tranquillo e privo di giudizio, le donne hanno potuto ritagliarsi uno spazio di svago che ha interrotto la quotidiana gestione del tempo, della casa, dei figli.

Riconoscenza e legami consolidati

A coronare la giornata è stato il momento del pranzo sui prati della piscina. Le mamme hanno voluto esprimere la loro gratitudine ad AiBi Amici dei Bambini portando e offrendo piatti tipici preparati da loro. Un picnic dai sapori lontani!
Nella cultura d’origine di queste donne, la cura della cucina rappresenta infatti un gesto primario di affetto e attenzione verso la famiglia: offrire il proprio cibo agli altri equivale a farli entrare nella propria sfera domestica.
La condivisione del cibo, così come il reciproco aiuto nel procurarsi l’abbigliamento adatto per la piscina, conferma la natura di questo gruppo: una sorta di famiglia allargata in cui si condividono i momenti di festa, ma ci si fa anche carico dei bisogni e dei desideri di ogni persona e, in semplicità, si consolidano i legami sul territorio.

A cura della redazione di Ai.Bi. Amici dei Bambini ETS.
Dal 1983 al fianco dei minori in difficoltà, Ai.Bi. promuove la tutela dei loro diritti, la diffusione di contenuti informativi utili per giovani, minori e famiglie, e la sensibilizzazione sociale.

Educare il domani. Un progetto per contrastare la povertà educativa

Anche questa iniziativa rientra in “Educare il Domani”, il progetto di Amici dei Bambini nato per contrastare la povertà educativa, l’esclusione sociale e l’indigenza, sostenendo le comunità educative come Padre Mario e i centri di aiuto alla famiglia “Pan di Zucchero”.