Diesel, taglio delle accise prorogato fino al 26 agosto: il Governo cerca nuove risorse

In un anno, un pieno di 50 litri di gasolio costa circa 27 euro in più. L’Esecutivo proroga per altri due giorni il taglio delle accise sul diesel, mentre cerca i fondi per garantire la copertura fino a fine mese

Con il prezzo del greggio che non accenna a diminuire, il Governo è dovuto nuovamente intervenire per calmierare il caro carburante alla pompa di benzina, specialmente per quanto riguarda il diesel, fondamentale anche per il trasporto delle merci. Riprendendo quanto già in essere, l’Esecutivo ha prorogato lo sconto sulle accise del gasolio fino al 26 agosto. Al momento si tratta di una proroga di 2 soli giorni rispetto alla precedente scadenza, abbastanza per agevolare le famiglie e gli automobilisti in un momento dell’anno particolarmente impegnativo per i trasporti, ma non sufficiente a garantire la copertura di tutto il periodo “caldo”.
La riduzione resta pari a circa 17 centesimi al litro, considerando il taglio di 14 centesimi sull’accisa e il relativo effetto sull’IVA. Anche questa volta non sono state previste riduzioni sulla benzina.

Reperire i fondi per il taglio delle accise

La micro-proroga è finanziata utilizzando 20,8 milioni di euro di maggiore gettito IVA raccolto nel mese di luglio, dovuto proprio all’aumento dei prezzi dei carburanti. Si applica così il meccanismo delle cosiddette “accise mobili”: quando i rincari portano più entrate IVA allo Stato, una quota può essere impiegata per ridurre temporaneamente l’accisa.
Le risorse disponibili, tuttavia, coprono soltanto il 25 e il 26 agosto. Per questo il provvedimento è stato allungato solo di due giorni, mentre il governo è alla ricerca di ulteriori fondi per ipotizzare una nuova estensione.

Si può sperare in un’altra proroga?

Il Ministero dell’Economia sta cercando di capire come fare per evitare che il taglio si interrompa proprio alla vigilia dell’ultimo fine settimana di agosto, tradizionalmente segnato dal controesodo e da traffico intenso.
Non è possibile utilizzare l’eventuale extragettito IVA prodotto dai prezzi più alti nel mese di agosto perché, questo, sarà contabilizzato solo a inizio settembre e, dunque, non disponibile per un provvedimento che dovrà arrivare prima del 27 agosto.

Fare il pieno costa 27 euro in più rispetto al 2025

Il peso della situazione può essere facilmente colto facendo un confronto con il passato: se, oggi, considerando anche lo sconto in essere, il prezzo medio del gasolio è di circa 2,20 euro al litro, solo un anno fa la media nazionale del prezzo era intorno a 1,66 euro al litro. Ciò significa un rincaro di circa 54 centesimi al litro, ovvero il 30% in più: un pieno di 50 litri di gasolio oggi costa 27 euro in più rispetto a 12 mesi fa!
Da questo si capisce in maniera inequivocabile come la proroga di due giorni offra un sollievo molto limitato. La vera incognita resta quello che succederà dopo il 26 agosto: senza nuove coperture, il prezzo del pieno rischia di aumentare proprio nei giorni del rientro dalle vacanze.

A cura della redazione di Ai.Bi. Amici dei Bambini ETS.
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