Abbiamo 5 figlie e un decreto per un minore di 3 anni: riusciremo mai ad adottare?

Valter scrive:

 

Buongiorno,

ho letto la vostra notizia pubblicata sul sito e la splendida intervista alla Dottoressa Canzi, madre biologica e adottiva.

Voglio raccontarvi anche io la mia storia. Io e mia moglie,  46 anni io e 43 lei,  abbiamo 5 splendide figlie naturali e, poco tempo fa, abbiamo avuto il decreto di idoneità per adottare un bimbo di 3 anni,

Quando abbiamo iniziato il nostro iter, i vari Enti ai quali ci siamo rivolti, ci hanno definito una coppia difficile per via della nostra età “avanzata” e per la nostra famiglia numerosa (abbiamo la primogenitura da rispettare).

Noi possiamo anche capire le perplessità degli Enti e dei servizi ma sinceramente  ci sembra davvero strano poter pensare che il fatto di essere in tanti in famiglia , possa generare un problema! Secondo me, un nucleo familiare numeroso può dare più risorse ad un bambino adottato!!!

 

Grazie mille

 

 

Irene-BertuzziCaro Walter,

sono d’accordo che una famiglia numerosa ha più risorse ed è indubbiamente uno stimolo positivo per un bambino adottato. Credo che il problema, se così lo vogliamo chiamare, sta nel fatto che voi avete cinque figli e trovare un paese dove permettervi di adottare non è la cosa più semplice del mondo. Alcuni paesi stranieri pongono un limite rispetto al numero di figli e quindi voi siete automaticamente esclusi. Altro è il limite di età del minore che dovete adottare rispettando la primogenitura in considerazione anche della vostra età: questo non è così complicato, è fattibile. Certo è che nessuno può imporre ad una coppia un determinato numero di figli: questa è una libera scelta e in quanto tale va rispettata.

L’adozione per voi non è una cosa impossibile: è un pochino più complicata. Certo che risulta sì strano un sistema che invece di anteporre il bene di un bambino senza famiglia, pone in primo luogo le difficoltà per portare avanti tale scelta.

Il mio augurio è che il vostro desiderio possa concretizzarsi così da poter offrire una famiglia ad uno dei milioni di bambini che non ce l’hanno.

 

Un caro saluto

Irene Bertuzzi

Responsabile Adozioni Internazionali di Ai.Bi.