Adozione internazionale. ll Paese di origine può chiedere la conoscenza della lingua per adottare lì?

Gentile Ai.Bi.,

vorremmo tanto adottare un bambino o una bambina, e ci stiamo, solo ora, approcciando al mondo dell’Adozione Internazionale. Avevamo una curiosità alla quale sicuramente potrete dare risposta: i Paesi di origine richiedono anche la conoscenza della loro lingua per poter adottare un bambino proveniente dal loro territorio?

Grazie per la disponibilità

Marina

 


Carissima Marina,

i Paesi con cui Ai.Bi. collabora non chiedono, per legge, l’obbligo di conoscenza della lingua di provenienza del minore, anche se, per alcuni, è caldamente consigliato.

Accade così, ad esempio, in Perù e in Colombia, dove, alle coppie viene chiesta una dichiarazione in cui confermino la conoscenza della lingua spagnola.

Ecco perché molte coppie in attesa su questi Paesi studiano lo spagnolo e, una volta giunti sul territorio, sono in grado di interagire utilizzando la lingua locale.

Anche la Federazione Russa consiglia caldamente ai candidati di imparare qualche vocabolo, tra i più elementari, della lingua.

Il giudice, infatti, potrà verificare la conoscenza da parte della coppia, dei vocaboli/locuzioni della lingua russa più elementari, in modo da poter assicurare l’interazione con il minore, almeno nei primi periodi di inserimento familiare, durante i quali il bambino parlerà solo la lingua del suo Paese di provenienza.

Cara Marina, sperando di aver chiarito la sua curiosità, le auguriamo una buona giornata.

Staff Adozione Internazionale