Decreto Automotive. Arriva il bonus furgoni: fino a 20mila euro per le imprese

Varato il decreto che destina 1,35 miliardi di incentivi al settore del trasporto merci. Spicca il Bonus furgoni per l’acquisto o il noleggio di veicoli commerciali nuovi

Il Governo ha varato un nuovo decreto automotive che mette “sul piatto” un totale di 1,34 miliardi di euro per il settore del trasporto merci. All’interno, si fa notare, in particolare, quello che è già stato ribattezza “ “bonus furgoni”, un incentivo pensato per sostenere l’acquisto di veicoli commerciali leggeri da parte delle imprese. Secondo quanto riportato da vari organi di stampa, tra i quali Sky TG24, il contributo può arrivare fino a 20.000 euro.

Un aiuto concreto per le imprese

La misura punta a dare un segnale concreto a un comparto strategico, in una fase in cui il settore automotive sta affrontando una profonda trasformazione. Il bonus è una delle leve con cui il governo prova a sostenere il rinnovo del parco veicoli e a favorire investimenti più moderni e più efficienti.
Stando alla ricostruzione di Sky TG24, il decreto automotive introduce un sistema di incentivi dedicato soprattutto ai mezzi da lavoro, con attenzione ai furgoni e ad altri veicoli utili alle attività produttive.

Le altre misure per il settore

La misura arriva in un quadro più ampio di riordino delle risorse per la filiera automotive, come conferma anche il Dpcm del 10 giugno 2026 pubblicato dal MIMIT, che rimodula i fondi del settore fino al 2030. In questo contesto, il bonus furgoni rappresenta uno degli strumenti più immediati per incidere sulla domanda.
Per esempio, il decreto prevede anche un bonus per l’installazione di una wallbox domestica per la ricarica dell’auto elettrica che può arrivare a coprire fino all’80% della spesa, con un tetto di 1.500 euro.

Un aiuto per il lavoro

Tornando al bonus furgoni, l’incentivo parte da 2mila euro per i veicoli elettrici fino a 1,49 tonnellate; che diventano 4mila se viene rottamato un veicolo della stessa categoria con motorizzazione fino a Euro 4. Più sale il peso del mezzo, più aumenta il bonus, fino ad arrivare a incentivi tra 16 e 20mila euro per i mezzi da 4,25 a 7,2 tonnellate.
L’incentivo vale anche per i mezzi ad alimentazione tradizionale, ma, in questo caso, le cifre vanno dai 2 ai 10mila euro e sono valide solo se viene contestualmente rottamato un altro veicolo.
La misura è sicuramente una mano tesa alle imprese, ma può avere ricadute anche sul tessuto economico locale e le famiglie: quando un artigiano, un piccolo imprenditore o un operatore dei servizi riesce a rinnovare il mezzo, infatti, migliora la continuità del lavoro e la qualità del servizio offerto alla comunità.

A cura della redazione di Ai.Bi. Amici dei Bambini ETS.
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