Detrazioni figli a carico: come funzionano in caso di divorzio?

Cara redazione,

sono un papà divorziato con due figli. Con il maggiore non viviamo assieme ma ancora contribuisco in certa parte al suo mantenimento, mentre il più piccolo è ancora minorenne e abita con me.

Ho sentito parlare delle detrazioni per i figli a carico, ma non ho ben capito di cosa si tratta. Mi aiutate a comprendere quali sono i requisiti per beneficiare di queste detrazioni?

Grazie

Marco


Carissimo Marco, il nostro ordinamento, prevede la possibilità, per ogni figlio a carico di beneficiare di una detrazione fiscale che andrà ad “abbassare” l’imposta sul reddito delle persone fisiche.

A partire da luglio 2021, tale detrazione per i figli a carico, come gli assegni familiari,  saranno ricompresi all’interno della nuova misura dell’Assegno unico per i figli.

Vediamo nello specifico di cosa si tratta e chi può beneficiarne

L’assegno unico spetta per ogni figlio a partire dal settimo mese di gravidanza fino ai 21 anni di età.  È costituito da una “parte fissa” e da un’altra variabile calcolata in base al reddito Isee, con una maggiorazione a partire dal 3º figlio o con un figlio disabile a carico.

La misura quindi sarà erogabile sia per i figli minori che per i maggiorenni fino a 21 anni,  che siano ancora a carico del genitore, ma solo nel caso in cui frequentino un percorso di formazione scolastica o professionale, un corso di laurea, svolgano un tirocinio, siano registrati presso un centro per l’impiego o un’agenzia per il lavoro, mentre qualora svolgano attività professionale limitata, verrà fissata una soglia di reddito che sia compatibile con l’assegno unico.

Nel caso di genitori separati o divorziati, l’assegno potrà essere richiesto solo dal genitore affidatario o da entrambi, in parti uguali, in caso di affidamento congiunto.

In caso invece di genitori non sposati e non conviventi, l’assegno potrà essere erogato solo al genitore con cui i figli risiedono.

Caro Marco, venendo alla sua domanda specifica, potrà quindi sicuramente richiedere l’assegno unico per suo figlio minore convivente, mentre per il maggiore non possiamo fornirle risposta, non sapendo  se l’affidamento sia congiunto o meno..