Esistono delle linee guida per il Sostegno a Distanza?

Cara Ai.Bi.,

mi chiamo Fulvio e sto cominciando da diversi giorni a leggere sui vari siti tutte le proposte di sostegno a distanza perché mi piacerebbe attivarne uno. Premetto, sarebbe la mia prima volta, quindi non conosco molto bene come funziona. Ma in realtà uno dei primi dubbi che ho avuto è quello di sapere se il Sostegno a Distanza è regolamentato o no. Esistono delle linee guida?

Grazie

Fulvio

Caro Fulvio, grazie per averci scritto.


Il Sostegno a Distanza ha le sue Linee Guida. Uno strumento per tentare di regolamentare il variegato mondo del sostegno a distanza e garantirne la massima trasparenza. Le confermiamo pertanto il grande valore delle linee guida come strumento di divulgazione delle specificità del Sostegno a Distanza.

In particolare, le linee guida indicano come il SaD vada oltre i semplici principi di solidarietà e sussidiarietà. Il sostegno a distanza persegue infatti l’obiettivo di associare alla solidarietà la responsabilità di un rapporto e cioè di tendere a portare la prima oltre l’istantaneità del gesto individuale. La donazione può infatti esaurirsi in un gesto puntuale, nobile ma isolato. Di fronte al limite di una solidarietà che si appaga di una prestazione istantanea, il sostegno a distanza prova a creare le condizioni di continuità, perché la continuità permette di trasformare il gesto di solidarietà in una relazione”.

Per fare questo sono fondamentali innanzitutto due aspetti legati alla trasparenza: “rendere il sostenitore pienamente edotto delle modalità di intervento delle organizzazioni” e tutelare “la dignità e l’immagine del minore, contro ogni possibile strumentalizzazione”.

Le Linee Guida sono il frutto dei contributi e del lavoro svolto dal Ministero per il lavoro e le politiche sociali con la collaborazione delle organizzazioni del settore rappresentate dal Forum Sad.

Il documento nasce con l’obiettivo di rappresentare un quadro coerente di principi e regole di riferimento per le organizzazioni che operano nell’ambito del sostegno a distanza in modo da promuovere questa particolare forma di solidarietà, capace di esprimere caratteristiche peculiari tali da differenziarla da altre modalità di donazione.

Definizione del sostegno a distanza e degli attori della “filiera”, impegni generali, verso il beneficiario e verso il sostenitore delle organizzazioni del Sad e i compiti dell’Agenzia delle onlus. Sono questi i punti principali che compongono le Linee guida. Per organizzazioni che si occupano del sostegno a distanza il documento intende “enti o organizzazioni senza scopo di lucro che sollecitino, in qualsiasi forma, presso il pubblico l’adesione a progetti di Sad e ne curino l’attuazione, attraverso la raccolta e la destinazioni dei fondi e la promozione, tramite la loro mediazione, di una relazione tra sostenitori e beneficiari e della cultura della solidarietà”.

Perché un ente o un’organizzazione sia accreditata occorre avere, secondo le Linee guida alcuni requisiti: la presenza di un referente del progetto, un referente locale, un sostenitore e un beneficiario.

Nell’ultimo aggiornamento delle Linee guida del Sostegno a Distanza, la novità più importante riguarda l’eliminazione della specifica “per minori e giovani“, rivolgendosi il sad anche a studenti universitari e comunità comprendenti adulti e anziani. L’istanza, condivisa dai coordinamenti, era stata presentata già da tempo, pertanto il recepimento nelle nuove Linee Guida ne costituisce un traguardo e un progresso.

Se volesse approfondire e leggere tutto il documento delle Linee Guida la invitiamo a cliccare qui.

Grazie ancora per averci scritto e nella speranza di aver risposto alla sua domanda ci auguriamo di sentirci presto, magari per attivare un Sostegno a Distanza con Ai.Bi.

Staff Sostegno a Distanza

Ai.Bi. – Amici dei Bambini