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Perché scandalizzarsi delle barricate di Gorino? Sono il risultato dell’ipocrisia del governo Renzi. La società civile non è mai stata coinvolta sul tema immigrazione

“Chi semina vento raccoglie tempesta”. E’ la saggezza popolare a dare la chiave giusta per interpretare quanto sta accadendo in questi giorni sul tema immigrazione in Italia. Di fronte alle barricate improvvisate dagli abitanti di Gorino, frazione di Goro in provincia di Ferrara, per dire “no” all’arrivo di 20 migranti, tutti donne e bambini, il premier Matteo Renzi, ospite a “Porta a Porta”, ha commentato: “L’Italia che conosco io, quando ci sono 12 donne e 8 bambini, si fa in quattro per risolvere il problema”.

Repubblica democratica del Congo. La fiaba di George: “C’erano una volta una mamma e un papà che un giorno andarono dalla Dottoressa Adozione. E dopo un lungo viaggio in Congo, trovarono il loro bambino”

“C’erano una volta una mamma e un papà che un giorno andarono dalla Dottoressa Adozione. E dopo un lungo viaggio in Congo, trovarono il loro bambino. Lui gli corse incontro e non si lasciarono più!” Per un bambino come George, 11 anni a dicembre, accolto tre anni fa insieme al fratello Tom, 12 anni, la vita si è dipinta di fiaba quando finalmente sono arrivati mamma e papà.

Minori stranieri non accompagnati. Le Organizzazioni della società civile: “La Camera approvi entro la settimana la legge per la loro accoglienza e protezione”

Dopo oltre tre anni è finalmente approdata in Aula la proposta C. 1658 a prima firma Zampa, che mira a definire un sistema organico di accoglienza e protezione per i minori non accompagnati. La proposta di legge è stata sottoscritta da deputati dei principali partiti di maggioranza e opposizione[i] e presentata alla Camera il 4 ottobre 2013.

Il Presidente del Tribunale per i Minorenni di Goma: “Tulinabo non è mai stato incarcerato. Invito Gatti a verificare la registrazione del suo famoso prigioniero nei registri della prigione di Goma”

Uno dei passaggi più assurdi dell’inchiesta-bufala di Fabrizio Gatti pubblicata sul settimanale “L’Espresso” nel luglio 2016 è la vicenda che avrebbe visto protagonista Raymond Tulinabo. Costui è il rappresentante dell’organizzazione congolese Mulirano pour combatre la pauvrete au Congo (Mucopc) a cui era stata affidata la tutela, tra gli altri, di 4 minori con sentenze di adozione già emesse a favore di altrettante famiglie italiane seguite, per le procedure adottive, da Amici dei Bambini e temporaneamente assistiti attraverso una rete di famiglie locali facenti capo a Mucopc.

Cagliari, “Attraverso le altre famiglie adottive, abbiamo ‘visto’ i nostri futuri figli”

Per le coppie in attesa e quelle che hanno appena conferito mandato ad Ai.Bi. è stata una vera scoperta. La giornata organizzata dalla sede Ai.Bi. di Cagliari per domenica 23 ottobre è diventata così una grande festa dell’accoglienza, resa ancora più gustosa da un ricco banchetto a base di specialità gastronomiche sarde. Tantissima energia, non solo spirituale, per i più grandi, mentre i bambini animavano la giornata con i colori dei loro Paesi di origine: dalla Colombia alla Russia, dalla Cina al Brasile… all’Italia.

Volevamo adottare ma ci consigliano l’affido come scorciatoia per l’adozione. E’ corretto?

Ho letto con molto interesse l’articolo pubblicato sul vostro sito mercoledì 19 ottobre a proposito della legge che permette di trasformare l’affido in adozione. Vi scrivo per parlarvi del caso che ha visto protagonisti me e mia moglie e che ha che fare proprio con la possibilità di passare da una forma di accoglienza all’altra. – Sonia Albini (nel ritratto)