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SOSTEGNO DIVERSO PER DUE GEMELLE

In un istituto dove lavora “AiBi Ucraina” ci sono due sorelline Mila e Katya che hanno 9 anni. Se qualcuno le vede insieme non penserà mai che sono sorelle, cosi sono diverse. Mila è una bambina bionda con gli occhi azzurri, invece Katya è una morettina con gli occhioni color […]

Kenya: attività di progetto al Kwetu

La settimana è stata buona e tutti i ragazzi vanno avanti bene con il loro studio, tutti e due i gruppi, del drop-in e del centro principale. I ragazzi del drop-in studiano molto e hanno la speranza che il prossimo trimestre raggiungeranno la scuola formale quando saranno trasferiti al programma […]

Liliana e Tety: gemelle in tutto, meno che nel sostegno a distanza

«Questo articolo lo scrivo io, operatrice del sostegno a distanza in Ucraina, e vorrei tanto che lo leggesse ogni sostenitore che ha deciso di sostenere un minore; non importa in quale Paese si trovi il suo beneficiario. Solo per convincervi che, per vedere il volto illuminato del bambino, non ci vogliono regali di grandi giocattoli, di castelli, di bambole enormi o altre cose straordinarie. Basta un po’ d’affetto». LEGGI TUTTO…

Cambogia: Sophy

Questa settimana vi comunichiamo che la nostra Sophy, di cui spesso vi abbiamo parlato, lunedi verra’inserita presso il Nationa Borei Orphanage , istituto che si occupa di bambini diversamente abili sia fisici che mentali. Il National Borei si basa sul promuovere, proteggere e assicurare il pieno ed eguale godimento di […]

Convenzione dell’Aja sui diritti dei minori abbandonati: anche il piccolo Montenegro ratifica. L’Italia ancora assente

Fa specie lo spettacolo del Governo Monti che si sforza instancabilmente per tentare di portare il Paese fra i grandi d’Europa: l’Italia rischia che la Commissione europea attivi la procedura contro la violazione dei trattati, prevista dall’art. 258 del trattato sul funzionamento dell’UE, perché non ha ancora ratificato la Convenzione dell’Aja del 1996. LEGGI TUTTO…

Perché adottare due bambini e non uno solo?

Sono tornati l’8 febbraio assieme a due fratellini russi di 8 e di 11 anni, dei quali nessuno ha mai accertato il trascorso parentale. «A poco a poco, speriamo che saranno loro ad aprirsi sul loro passato» dice Alba, 44enne mamma dei due piccoli Aleksej e Ivan (i nomi sono di fantasia). Che non hanno dubbi: in Russia si giocava a calcio molto di più. Ma, se è vero che per loro si aggiunge lo stress di una routine tutta nuova, è sicuro che i due si aiutano molto. LEGGI TUTTO…