Roma. Uscire di casa a 18 anni. Ecco il destino di un care leaver

A Montecitorio la seconda conferenza del Care Leavers Network Italia pone l’accento sulla doppia vulnerabilità dei giovani fuori famiglia

moldova, seminari di formazione alla comunicazione per studenti del liceo e care leaversMercoledì 29 gennaio si è svolta presso la nuova aula dei Gruppi Parlamentari di Montecitorio, la seconda conferenza nazionale del Care Leavers Network Italia. Con il termine care leaver si identificano quei ragazzi che, dopo l’esperienza dell’istituzionalizzazione

Il Care Leavers Network nasce come una rete informale di ragazzi ospiti ed ex-ospiti di comunità educative, famiglie affidatarie e case famiglia, coinvolti in un percorso di partecipazione e cittadinanza attiva. Il progetto è stato avviato in fase sperimentale a partire dal 2014 nella Regione Emilia-Romagna dall’associazione Agevolando, partner di Ai.Bi. qualche anno fa nel progetto “Giovani care-leaver e nuove metodologie di inclusione sociale: l’intermediario sociale”

A partire dall’esperienza di Regione Emilia-Romagna, Agevolando ha inteso promuovere un Network nazionale, il primo in Italia, anche grazie a un’importante collaborazione con l’Autorità Nazionale Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza. Sono state quindi coinvolte altre cinque regioni d’Italia: Piemonte, Veneto, Trentino Alto Adige, Sardegna, Campania.

Nel 2018/2019 grazie a un finanziamento del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali e alla collaborazione con il CNCA – Coordinamento nazionale comunità di accoglienza, il network è stato esteso alle regioni: Alto Adige, Lombardia, Liguria, Lazio, Sicilia. In quest’ultimo anno di progetto i ragazzi grazie a focus group tematici hanno elaborato le loro raccomandazioni o indicazioni al mondo degli adulti. E’ stata inoltre presentata una ricerca a campione per avere dati su questo target. E’ stato sottoposto un questionario a 373 ragazzi tra i 15 e i 25 anni che vivono o hanno vissuto un periodo significativo della loro vita in comunità o in affido.

L’elemento da sottolineare è che i care leaver hanno una doppia vulnerabilità: in Italia l’età media di uscita da casa per i maschi è di 31 anni e per le femmine 29 anni. Ai care leaver, invece, viene chiesto di uscire a 18 anni… I ragazzi che vivono in famiglia hanno un forte sostegno familiare che nella quasi totalità dei care leaver manca… Tra i 18-24 anni secondo l’ISTAT il 6% dei ragazzi italiani vivono in autonomia e il 26% lavora. Nel caso dei care leaver il 52% vive in autonomia e il 44% lavora.

Era presente l’on. Manuela Rossini che ha presentato l’emendamento per l’estensione dai 21 ai 25 anni del fondo per il proseguo amministrativo che ha avuto l’approvazione della Camera dei deputati. Una grande vittoria che i ragazzi hanno accolto con un grande applauso. Anche per loro sarà finalmente possibile immaginare un futuro migliore.