BAMBINIxLAPACE. UCRAINA. ONU: giugno ‘26 il mese più sanguinoso dall’inizio del conflitto

Solo nel mese di giugno, in Ucraina ci sono state quasi 300 vittime civili e 2mila feriti a causa degli attacchi della Russia con droni e missili balistici. E purtroppo la situazione non accenna a migliorare

Sono ormai quasi 4 anni e mezzo che la guerra prosegue senza sosta in Ucraina. Il conflitto è durato già più a lungo della Prima Guerra Mondiale e, purtroppo, non ci sono spiragli che lascino intravedere una possibile fine. Anzi, secondo l’ultimo rapporto delle Nazioni Unite, il mese di giugno 2026 è stato il più sanguinoso a partire dall’aprile del 2022, quando la guerra era iniziata da poco e gli sforzi della Russia erano al massimo per cercare di attuare il piano che prevedeva una “rapida capitolazione” del nemico.

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Una sanguinosa guerra di logoramento

Così non è stato, grazie a una resistenza da parte degli ucraini che ben pochi avevano pronosticato.
Ciò nonostante, la Russia non ha minimamente pensato di cambiare strategia e ha proseguito imperterrita la sua campagna di violenza arrivando, come detto, a intensificare ancora una volta i suoi attacchi come non si era mai visto prima.
Secondo il rapporto della missione di monitoraggio dell’ONU, Hrmmu-Human rights monitoring mission in Ukraine, nel solo mese d giugno sono stati uccisi almeno 293 civili e ne sono rimasti feriti altri 1.990.
Con questa nefasta “impennata”, il primo semestre del 2026 ha registrato un totale di 1.396 morti civili e 7.978 feriti, per un incremento del 37% rispetto allo stesso periodo del 2025.

Oltre 700 i bambini uccisi

Purtroppo le notizie più recenti non portano novità, perché anche durante le prime settimane del mese di luglio gli attacchi si sono susseguiti con una violenza devastante. Rispetto al passato, sono aumentati di molto gli attacchi con i missili balistici e i droni, che raggiungono città anche lontane del fronte, a cominciare dalla capitale Kiev.
Sul terreno, invece, i russi da tempo non riescono più a fare progressi significativi e, anzi, sono gli ucraini ad avere riconquistato piccole porzioni di territorio all’interno di una situazione che, di fatto, è da tempo come congelata.
Gli attacchi a distanza, invece, hanno maggiore effetto, anche a causa della scarsità di difese ucraine contro, soprattutto, i missili balistici. Un problema per il quale il presidente Zelensky continua a sollecitare l’arrivo immediato di aiuti.
Tornando alla macabra e fredda conta delle vittime, l’Onu riferisce di aver confermato la morte di almeno 16.431 civili dall’inizio del conflitto, oltre a 48.613 feriti. Secondo il conteggio del Governo ucraino, invece, nello stesso periodo le vittime tra i bambini sono state 718, con 2685 feriti.

A cura degli espatriati e del personale di Ai.Bi. Amici dei Bambini nel Paese.
Ai..Bi. è presente in Ucraina dal  1999.

Progetto BAMBINIxLAPACE: sostieni la speranza dei bambini ucraini

Dallo scoppio della guerra in Ucraina, sono passati oltre 4 anni. In questo tempo oltre 700 bambini sono morti e quasi 3.000 sono stati feriti. Anche la speranza rischia di morire.
Ai.Bi. Amici dei Bambini, con il progetto BAMBINIxLAPACE, ogni giorno porta ai minori e alle loro famiglie aiuto concreto, supporto psicologico e attimi di vita “normale”, in un tempo che normale non è.
Ecco perché oggi più che mai c’è bisogno del tuo aiuto: per non far spezzare il filo della speranza.

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