Vedo in tv e sul web parecchi spot per promuovere il sostegno a distanza. Ma secondo voi è giusto ed etico?

Cara Ai.Bi,

mi chiamo Edoardo e vi conosco da qualche anno perché una mia amica è una vostra Sostenitrice a Distanza. Non ho mai visto in tv uno spot vostro sul Sostegno a Distanza e avendo visto invece diversi spot fastidiosi, per la loro insistenza e anche per alcune immagini un po’ troppo forti, a mio parere, mi chiedevo perché alcune ong fanno spot pubblicitari per trovare Sostenitori a Distanza? Ma secondo voi è giusto ed etico?

Edoardo

 

Caro Edoardo


grazie per averci scritto donandoci la possibilità di rispondere a questa sua interessante domanda. Le campagne di comunicazione per la raccolta fondi in sé sono uno strumento ormai diffuso anche in Italia e tuttavia non è una prassi negativa, perché i canali di informazione, sia tradizionali che più moderni, sono un veicolo importante anche per la circolazione di informazioni e notizie utili ad accrescere il bagaglio culturale delle persone e – specie per i mezzi più attuali come i social – ad accorciare le distanze perché consentono la creazione di legami tra realtà molto distanti, anche geograficamente, tra loro.

Per questo motivo, gli “spot” delle ONG, cioé le organizzazioni che si occupano di cooperazione allo sviluppo, che lavorano con scopi sociali in Paesi distanti dal nostro, non devono essere considerati di per sé nocivi ma devono semmai essere regolamentati in modo da realizzare il più possibile una comunicazione trasparente e veritiera.

Nella materia della raccolta fondi si cerca ormai da anni, attraverso la creazione di gruppi di coordinamento, di realizzare delle linee guida che possano rendere questi interventi corretti e affidabili. Alcuni regolamenti sono stati via via anche creati, ma in effetti non sembra che questo settore possa dirsi pienamente esercitato in modo omogeneo dalle diverse realtà attive per fini sociali.

Essere centrati sul problema

Per essere corretti ed affidabili, infatti, i comunicati che raccontano le realtà di sofferenza ed emarginazione delle persone, o comunque situazioni che richiedono aiuti prima di tutto economici, ma anche di altro tipo, devono essere il più possibile centrati sul problema da risolvere prima che su logiche di altro tipo. Così ad esempio è importante che vengano forniti al pubblico di sostenitori e potenziali sostenitori, dei dati reali su una certa problematica. Inoltre, trattandosi di vita reale e non di fiction come nelle pubblicità del settore commerciale, è importante che ci sia un collegamento immediato e diretto tra il messaggio trasmesso e l’aiuto ricevuto, nel senso che se una ONG comunica di risolvere una situazione descritta con l’aiuto ricevuto, tale intervento deve essere effettivamente realizzabile.

Viceversa, se mancasse il nesso tra la richiesta di supporto e la situazione comunicata al pubblico dei sostenitori, il rapporto si fonderebbe sulla menzogna o comunque su una comunicazione non trasparente. Inoltre, per le immagini da utilizzare in questo tipo di comunicazioni valgono poi tutte le norme di diligenza e deontologia cui sono tenuti gli operatori della comunicazione (quindi sia giornalisti che emittenti tv-radio: di norma dovrebbe essere ad esempio vietato utilizzare immagini di minorenni o comunque di persone in condizioni di grave sofferenza o difficoltà, che siano degradanti o che non siano comunque necessarie); con la stessa logica dovrebbe essere imprescindibile il divieto di messaggi che abbiano lo scopo di far leva sul sentimento di pietà dell’utente se poi manchi il collegamento diretto tra il supporto a quella specifica situazione descritta e l’aiuto chiesto al pubblico.

Questi sono esempi, ma è comunque incoraggiante il messaggio ricevuto, di cui ringraziamo, perché riteniamo importante che gli stessi utenti collaborino con la segnalazione di comunicazioni che ritengano lesive di un qualche diritto, perché solo per questa strada si può giungere ad un equilibrio in questo complesso sistema della comunicazione sociale che richiede aiuti in denaro ma non è di tipo commerciale e coinvolge diritti fondamentali da tutelare.

Grazie ancora per averci scritto e nella speranza di essere stati esaustivi nella risposta La salutiamo cordialmente

Staff Sostegno a Distanza