Bambini in alto mare
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Adozione internazionale. Primo passo: Amici dei Bambini sospende il blocco degli incarichi di coppie adottive. Saranno accolti 100 mandati. Da marzo i nuovi corsi di formazione

iosonoundonoDa oggi, lunedì 23 febbraio 2015, Amici dei Bambini sospende  il blocco degli incarichi per le adozioni internazionali: saranno pertanto accolte, con le nuove modalità di formazione previste, le prime 100 nuove coppie.

Era ottobre 2014 quando, constatata la situazione di estrema precarietà legislativa e istituzionale in cui versava la realtà delle adozioni internazionali, Ai.Bi. decise di sospendere l’accettazione di nuovi mandati. Non si era in grado di assicurare, in quel momento, di poter accompagnare le coppie lungo tutto l’iter adottivo nel modo efficace e sereno richiesto da questo tipo di percorso, già di per se complesso.  Una legge troppo vecchia che il Parlamento non pareva intenzionato a riformare, scarsi se non del tutto assenti controlli sulla trasparenza contabile di chi opera in questo settore, una Commissione per le Adozioni Internazionali gestita in modo individualistico anziché collegiale, il completo disinteresse da parte della politica per una realtà come quella, appunto, dell’adozione internazionale non lasciavano molti spiragli di speranza.

In questi mesi, però, riflettendo sulle difficoltà in cui versa il mondo dell’adozione, ci si è resi conto che c’è qualcosa di più importante dei problemi politici e istituzionali che stanno martoriando l’adozione stessa. È il superiore interesse del minore. 

Il crollo delle adozioni internazionali è sotto gli occhi di tutti. Le proiezioni effettuate per il 2014 parlano di un calo di  minori stranieri adottati in Italia addirittura del 30% rispetto al 2013 e del 50% rispetto al 2010. Nel giro di 4 anni si è passati da 4.130 bambini accolti a circa 2mila. Di questo passo l’adozione internazionale scomparirà in poco tempo.

Nonostante questo crollo, però, l’attenzione delle famiglie non è calata nei confronti del tema dell’adozione. Non è passato giorno, infatti, che ad Ai.Bi. non sia arrivata una lettera, una telefonata, una richiesta di informazioni da parte delle coppie per chiedere alla nostra associazione di riprendere ad accettare gli incarichi e di sospendere il blocco deciso a ottobre 2014.

Chiunque si è rivolto a noi in questi mesi, ha sottolineato, con notevole preoccupazione, che il crollo delle adozioni sta mettendo in seria difficoltà diversi  enti che non riescono a reggere il peso della crisi. Con la conseguenza che le famiglie disposte ad adottare – che, pur diminuite, sono sempre migliaia – molto spesso non sanno a chi rivolgersi per poter coltivare il sogno di accogliere un bambino abbandonato.

Molte di esse, inoltre, pur avendo ottenuto l’idoneità per l’adozione, rischiano di vederla decadere, decorso l’anno entro il quale le coppie stesse sono tenute a trovare un ente che accolga il loro incarico.

Gli stessi Paesi di origine di molti minori accolti in Italia, inoltre, hanno chiesto più volte le ragioni della sospensione decisa da Ai.Bi., che per le Autorità Centrali straniere ha sempre rappresentato un punto di riferimento nel panorama italiano dell’adozione.

Ad incoraggiare Ai.Bi. a scendere di nuovo in campo  ha di certo contribuito anche la consapevolezza che qualcosa, a livello sia civile che politico, si stia finalmente muovendo.

Da più parti, infatti, la società civile ha assicurato il sostegno ad Amici dei Bambini nella sua battaglia a favore della legalità e della trasparenza nel mondo delle adozioni. Una delle lotte più importanti che Ai.Bi. sta affrontando in questo momento è quella finalizzata a debellare la piaga dei trasferimenti in nero di denaro contante all’estero ai fini dell’adozione.

Anche la politica, nonostante un governo Renzi rimasto fin’ora del tutto indifferente davanti alla crisi delle adozioni, sembra avviata verso un’importante svolta. Diverse assicurazioni, infatti, sono giunte dal mondo politico circa un prossimo cambiamento di rotta nel sistema dell’adozione internazionale, con la volontà, questa volta, finalmente,  di mettere mani a una profonda riforma del settore.

In un contesto così delineato, Amici dei Bambini non poteva più restare a guardare. Da qui la decisione di lanciare una nuova campagna, intitolata #iosonoundono, allo scopo di rilanciare e promuovere l’adozione internazionale. Il primo passo è rappresentato proprio dalla decisione di riprendere ad accettare i mandati da parte degli aspiranti genitori adottivi. Di conseguenza, verranno riattivate anche le attività di formazione, con nuove modalità. Per il momento verranno accolti gli incarichi delle prime 100 coppie che chiederanno ad Ai.Bi. di accompagnarle in questo meraviglioso percorso di accoglienza.


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