Mese: Marzo 2010

Cooperazione Internazionale

Al via tre nuovi progetti in RDC

Si e’ conclusa questa settimana la fase di firma degli Accordi per l’implementazione di 3 progetti finanziati rispettivamente da Regione Toscana, Comune di S. Giuliano Milanese ed SMS Solidali 2009. I 3 progetti hanno in comune l’obiettivo principale di garantire ai bambini ospitati in 5 centri di Kinshasa (Colk,Mheed, AESD, […]

Campagne ed Eventi

Buon compleanno Maestro!

Una colomba di alta pasticceria per gustare la solidarietà Saranno solamente mille i fortunati acquirenti che potranno festeggiare la prosima Pasqua gustando un dolce speciale, creato in occasione degli 80 anni di  Gualtiero Marchesi, maestro della tradizione gastronomica Italiana. Appuntamento Venerdì 19 marzo dalle 10.30 fino alle 20, in Via Croce Rossa […]

AiBinews

Tra Bolzano e la Colombia siglato un gemellaggio di amore

Si parla del progetto Bambini in Comune (BIC) oggi a Bolzano, in occasione del convegno “Il mosaico dell’accoglienza: fotografie di alcune realtà locali”. Bolzano è uno dei comuni che ha deciso di aderire al progetto. BIC è un progetto di volontariato e di cittadinanza attiva nato per creare un filo diretto tra i bambini abbandonati dei Paesi in cui opera Ai.Bi. e i Comuni italiani, permettendo così ai cittadini di impegnarsi contro l’abbandono minorile, la quarta emergenza umanitaria.

AiBinews

Adozioni in Romania: interpellanze contro la chiusura delle frontiere

Tre interrogazioni parlamentari presentate da tre eurodeputati per invitare le istituzioni europee a intervenire sulla drammatica condizione dei minori abbandonati rumeni. In momenti differenti, tra il 18 e il 21 gennaio, i parlamentari Charles Tannock, Sajjas Karim, Catherine Stihler hanno presentato un’interrogazione scritta alla Commissione Europea per denunciare la condizione in cui vivono gli oltre 80mila minori fuori famiglia rumeni.

AiBinews

Como, aborto: se anche in Italia ci fosse stata “l’adozione in pancia”

La paura di chiedere aiuto e perdere il posto di lavoro; la mancanza di una famiglia strutturata in grado di dare ascolto e supporto. Possono essere state queste le ragioni che hanno spinto una giovane ucraina ad abortire con dei farmaci a Como. La donna era stata soccorsa all’Ospedale di Milano per una forte emorragia, a seguito della quale si è poi capito che aveva abortito.