Mese: Luglio 2014

AiBinews

Siria, dramma malnutrizione: migliaia di neonati hanno bisogno di latte

Immaginate il dramma di una madre che non riesce ad allattare il proprio figlio, perché malata, incapace di produrre latte o di produrne in quantità sufficiente a sfamarlo. Immaginate il pianto del suo bambino, che, come tutti i neonati di questo mondo, chiede solo di essere nutrito e accudito amorevolmente. Immaginate il senso d’impotenza di genitori che spesso non sono in grado di garantire il cibo quotidiano a se stessi, figurarsi ai propri piccoli, che avrebbero bisogno di cure e attenzioni speciali.

AiBinews

Si riaccende il conflitto tra ribelli e filorussi: muoiono due bambini

Torna a infiammarsi il conflitto nell’est dell’Ucraina: a farne le spese sono i civili. E tra questi due bambini. Solo ieri Papa Francesco aveva fatto un appello alla pace nelle tre aree di crisi: quella mediorientale, irachena e ucraina. “Il Signore conceda alle popolazioni e alle Autorità la saggezza e la forza necessarie per portare avanti con determinazione il cammino della pace, affrontando ogni diatriba con la tenacia del dialogo”.

AiBinews

La mamma ‘portatrice’: “Non li restituirò. La legge è dalla mia parte”

E’ stato un pasticcio fin dall’ inizio. Nel corso dei mesi si è “arricchito” di tensione, lotte nelle aule di Tribunale, polemiche senza fine e dolore. E il tutto non sembra destinato a placarsi. Anzi. Perché la “posta in gioco” è troppo alta e nessuno vuole rinunciarci: due figli che vedranno la luce a fine agosto. E probabilmente saranno proprio loro a soffrire di più della mancanza di serenità da questa situazione paradossale e dolorosa.

AiBinews

Mali. Una legge blocca le adozioni internazionali: 150 famiglie rischiano di non poter abbracciare i loro figli

In Mali una legge, la numero 2011-087 che ha introdotto il nuovo “Codice delle persone e della famiglia“, sta mettendo a rischio le adozioni internazionali. Quelle future e, cosa più grave, quelle già avviate, destando la preoccupazione di 150 famiglie, molte delle quali italiane, le cui procedure adottive sembrano essere bloccate da 22 mesi e i cui dossier sono già stati accettati dalla Commissione adozioni maliana presso il ministero della Promozione della Donna, del Bambino e della Famiglia.