Mese: Aprile 2015

Nepal, avviato il progetto di accoglienza interfamiliare: sostenere famiglie nepalesi che ospitano nella propria casa altre famiglie a cui il terremoto ha tolto tutto

La prima ricostruzione da avviare è quella dell’animo. Ridotto in macerie come la maggior parte degli edifici che fino a sabato 25 aprile erano la dimora di una popolazione povera ma laboriosa come quella nepalese. Gente che oggi, a meno di una settimana dal sisma che ha colpito il suo Paese, si trova in gran parte costretta a dormire in strada, senza acqua, cibo, medicinali, coperte.

Coloriamo l’abbandono. Una giornata in allegria per i bambini del Centro Lalla Meriem

Domenica scorsa i bambini del Centro Lalla Meriem di Rabat hanno approfittato della bella giornata di sole per trascorrere il loro tempo libero nel grande giardino del centro. Le educatrici del Centro hanno deciso di organizzare una bella mattinata interessante: hanno cominciato con la preparazione e di una colazione all’aria aperta, fatta di latte, cornetti al cioccolato, pane e marmellata

Silvia Cappelli (Cooperante Ai.Bi.) “Il telefono ha squillato e non ho avuto dubbi: dovevo partire per Kathmandu. I bambini hanno bisogno anche di me”

“Quando ha squillato il cellulare, prima ancora di vedere il numero sul display, ho capito che era arrivato il momento di partire per il Nepal. Sono una cooperante Ai.Bi. ed esserlo vuol dire sposare una precisa missione: essere sempre in prima fila in difesa dei più fragili, i bambini innanzitutto”. Inizia così il racconto di Silvia Cappelli, cooperante di Amici dei Bambini partita ieri (28 aprile) per  Kathmandu dove ad attenderla c’è l’altra cooperante Ai.Bi. Fulvia Clerici.

La Siria e quel “terremoto” che sembra non arrivare mai

Penso a quanto accaduto in Nepal e rabbrividisco: sono bastati pochi secondi di terremoto per trasformare la vita di milioni di persone in un incubo. A dispetto delle polemiche che nascono in casi come questi, su quelle che sembrano essere sempre “tragedie annunciate”, la verità, infatti, è una sola: l’uomo, […]