Adozione internazionale. Il primo incontro: “I meno pronti eravamo noi!”

Kaori e Niccol, 7 e 5 anni, arrivate dal Perù, sono oggi una sola famiglia con mamma Francesca e papà Daniele. Insieme, ogni giorno è una scoperta. E ogni giorno… è anche un po’ Natale

“Ci avevano detto che sarebbero state timide, poco abituate al contatto con gli adulti. Invece si sono lanciate subito in un abbraccio travolgente, specialmente verso il papà. Erano espansive, cariche di voglia di giocare; paradossalmente, i meno pronti eravamo noi!”.
Spesso, ai futuri genitori viene consigliata cautela, preparandoli a incontri timidi o distaccati nel Paese dei loro figli. Per questa famiglia, è stato l’opposto.

Un Natale quotidiano

Le protagoniste di questo inizio travolgente sono Kaori, quasi 7 anni, e Niccol, 5 anni. Insieme a mamma Francesca e papà Daniele, una coppia emiliana, sono rientrate in Italia dal Perù a fine novembre.
Le due sorelle vivevano in un istituto gestito da suore a Cuzco: per loro, l’incontro con i genitori ha segnato la fine di una lunga attesa. Una disponibilità all’accoglienza, quella di Francesca e Daniele, aperta anche alle fratrie, che è culminata nella partenza di settembre 2025, a tre anni dal decreto di idoneità: un tempo relativamente breve nel panorama adottivo odierno, ma denso di preparazione.
Il rientro a ridosso delle festività ha permesso alla nuova famiglia di vivere la magia del Natale come primo banco di prova della quotidianità. Se in Perù Babbo natale era un personaggio dei cartoni animati che portava in dono frutta e dolcetti, in Italia è diventato il simbolo di un’atmosfera nuova, fatta di pomeriggi a cucinare biscotti e del calore di nonni, zie e cugini.
“Oggi mangiare la frutta per le bambine significa Natale ogni giorno, una gioia quotidiana – raccontano i genitori -. Ne vanno ghiotte, insieme alla scoperta dei classici piatti italiani: pasta al pesto e frittate soprattutto. Stanno imparando a conoscere cibi e verdure; confidiamo che la mensa scolastica sia uno stimolo ulteriore per nuovi assaggi”.

Una continua scoperta

Inserirsi in un nuovo Paese è una sfida che passa anche dai banchi di scuola. Le bambine, pur essendo cresciute nello stesso istituto, avevano sviluppato autonomie diverse a causa dell’età: “Kaori tendeva a relazionarsi con le ragazzine più grandi, di 10-12 anni, mentre Niccol seguiva le dinamiche dell’asilo. In Italia stanno imparando a essere, prima di tutto, sorelle in una dimensione familiare esclusiva”.
L’inserimento sta procedendo serenamente. Kaori affronta con impegno la prima elementare e la sfida della lingua, mentre Niccol mescola ancora i vocaboli con naturalezza. Per favorire la concentrazione e la gestione delle emozioni, i genitori hanno scelto per loro il Jujitsu e le arti marziali, discipline che le hanno subito appassionate. Resta nel cassetto il sogno dell’arrampicata, in cui erano bravissime in Perù, da riprendere non appena l’età lo consentirà.
Anche il meteo ha giocato la sua parte: il passaggio dalle altitudini e dal sole peruviano alla nebbia emiliana è stato uno shock, mitigato però dallo stupore e dalla meraviglia per la neve. “Non riuscivamo a farle uscire dalla pista di pattinaggio sul ghiaccio”, ricorda il papà.

L’importanza della formazione

L’esperienza di Francesca e Daniele conferma quanto siano vitali la preparazione e la rete sociale. Per questo, ai futuri genitori consigliano di prepararsi al meglio. “La formazione non è mai troppa. I corsi online sono fondamentali – spiega Francesca, che ha seguito il percorso con la psicologa di Ai.Bi. Marcella Griva -. La teoria non sostituisce la pratica, ma fornisce gli strumenti per non sentirsi smarriti”.
Creare legami tra famiglie è un altro punto fermo: “Durante la permanenza a Lima, il confronto con altre coppie italiane è stato vitale. Serve ai genitori per scambiarsi consigli pratici e ai bambini per capire che la loro storia non è un’eccezione, ma un percorso condiviso con altri ‘pari’”.
Oggi, questa “squadra” sta imparando a conoscersi, giorno dopo giorno. Tra una visita medica e una sessione di compiti, Francesca, Daniele, Niccol e Kaori stanno prendendo le misure con la loro nuova vita di famiglia, consapevoli che il traguardo più bello è quello che si raggiunge tutti insieme.

Informazioni e domande sull’adozione internazionale

Chi sta considerando un’adozione internazionale o semplicemente desidera avere maggiori informazioni su questi temi, può contattare l’ufficio adozioni di Ai.Bi. scrivendo un’e-mail a adozioni@aibi.it.
Ai.Bi. organizza periodicamente anche dei corsi pensati per dare alle coppie che si avvicinano per la prima volta al mondo dell’adozione, dando loro le nozioni base sulla normativa di riferimento, le procedure da espletare, la presentazione della domanda di idoneità, ecc. A questo link si possono trovare tutte le informazioni relative al prossimo corso online “Primi passi nel mondo dell’Adozione Internazionale”. Dona per il Fondo Accoglienza Bambini Abbandonati