Fame di Mamma. Compleanni che profumano di crescita, non solo numerica

La storia di Ada e delle sue bambine in un anno di vita condivisa all’interno delle comunità mamma-bambino di Amici dei Bambini. “Siete per me e per le mie bimbe come fratelli, sorelle, zii e zie”

C’è chi attende il compleanno con ansia per festeggiare insieme a familiari e amici, chi dopo tante candeline spente lo vive semplicemente come un momento di festa e chi, invece, è così concentrato sull’aggiungere vita agli anni, da scegliere di non celebrare il tempo che passa.

Sempre un giorno speciale

Nelle strutture di Ai.Bi. Amici dei Bambini sostenute dal progetto Fame di mamma, pur rispettando le posizioni personali di ciascun nucleo familiare, i compleanni rappresentano sempre un’occasione non solo per festeggiare, ma anche per riflettere insieme sul tempo che scorre e sulla crescita che riguarda non solo la festeggiata o il festeggiato , ma anche l’intera équipe che ne condivide la quotidianità.
E non ci si abitua mai all’emozione che ogni compleanno porta con sé, indipendentemente dal fatto che si spengano candeline, si mangi una fetta di torta, si scarti un regalo o semplicemente si contempli insieme un paesaggio in quel giorno speciale in cui siamo venuti al mondo.
Questo mese l’educatrice Sara è stata particolarmente emozionata nell’accompagnare mamma Ada nei preparativi di un compleanno unico: un compleanno triplo.
Ada è una mamma di origine egiziana arrivata in Italia due anni fa insieme alla sua primogenita Milca, che allora aveva appena due mesi. Il suo progetto era quello di ricongiungersi al marito, che viveva e lavorava in Italia, con grandi speranze di autonomia per sé e per la sua bambina, approdando in quello che sapeva essere non solo un bel Paese, ma anche un Paese di ampie vedute.

La nascita di Siria

I suoi progetti di emancipazione hanno però subito una brusca battuta d’arresto dopo appena un mese, quando ha scoperto di essere incinta di Siria, la sua seconda bambina. Nello stesso periodo il marito ha perso il lavoro e ha iniziato ad avere problemi con l’alcol, portando Ada a vivere una condizione di estrema precarietà proprio in un momento della vita in cui avrebbe avuto più che mai bisogno di sicurezza e supporto.
Fortunatamente, dopo qualche mese, Ada ha chiesto aiuto e lei e Milca sono state accolte in una delle comunità mamma-bambino di Amici dei Bambini, che le ha garantito assistenza e cura negli ultimi mesi di gravidanza e l’ha accompagnata nella conoscenza dei servizi per la primogenita. Le attenzioni dell’educatrice Sara e di tutta l’équipe hanno permesso ad Ada di affrontare il parto serenamente, sapendo che Milca sarebbe stata accudita da persone dolci e affidabili.
La nascita di Siria è avvenuta a pochi giorni di distanza da quella della sorellina e a dieci giorni da quella della mamma. Tutti ci siamo emozionati nel constatare questa coincidenza di date che si ripetono nella vita di Ada. Dopo la nascita di Siria, Ada ha avuto bisogno di un supporto ancora maggiore da parte di Sara e dell’équipe, ma non si è mai sottratta: ha accolto e fatto propri tutti i suggerimenti ricevuti.

La piccola Milca va al nido

Ha compreso l’importanza di iscrivere Milca al nido, per poter dedicare attenzioni speciali a ciascuna bambina ed evitare dinamiche di gelosia tra sorelle. Ha inoltre capito il valore di ritagliarsi dei momenti per sé, non solo per riposarsi e prendersi cura della propria persona, ma anche per iniziare quel progetto di emancipazione che sognava. Da settembre frequenta la scuola di italiano, migliorando notevolmente le sue capacità di espressione, non solo con l’équipe ma anche con le figlie. È bello vederla insegnare loro parole nuove e accompagnarle a scuola.
Il percorso più significativo che Ada ha compiuto è stato però quello di tutelare le sue bambine, scegliendo di evitare che il papà le incontrasse prima di aver affrontato e risolto le sue difficoltà legate all’alcol. Ada ha compreso che il giudice intende tutelare le figlie, evitando che in un’età così tenera vivano situazioni spiacevoli, e sta sostenendo il marito nel percorso di affidamento e fiducia nei confronti dell’assistente sociale.

Un compleanno triplo

Dopo un anno di strada percorsa insieme, questo gennaio ci siamo trovate a festeggiare il secondo compleanno di Milca, il primo di Siria e il ventottesimo di Ada. Poiché tutte le ricorrenze cadono a pochi giorni di distanza, Ada ha voluto organizzare un’unica festa, preparando inviti speciali e personali per tutti gli ospiti e per tutte le figure educative che l’hanno sostenuta durante quest’anno.
A emozionare profondamente Sara e tutte noi sono state le parole di Ada:
“In quest’anno vivere con tutte voi è stato bello, come vivere in una grande famiglia. Siete per me e per le mie bimbe come fratelli, sorelle, zii e zie. Grazie di cuore a tutti”.
La gratitudine non è mai scontata e ci ricorda il senso profondo dello stare accanto a chi, nei momenti difficili della propria vita, cerca un’oasi di ristoro, per ritrovare le forze e il coraggio necessari a costruire un futuro migliore.

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Grazie ai sostenitori a distanza del progetto “Fame di Mamma”, Ai.Bi. può aiutare nelle sue comunità molte madri con i loro figli, bisognose di aiuto.
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