Adozione a Distanza. Posso rimanere in contatto con il minore che sostengo a distanza quando tornerà nella sua famiglia o in una adottiva?

Buonasera amici di Ai.Bi,

mi chiamo Sergio e, dopo aver letto vari appelli sul vostro sito, avrei piacere di attivare un’adozione a distanza con voi per aiutare un bambino senza famiglia ma vorrei delle informazioni prima. Vorrei sapere: quando finisce poi un progetto di Sostegno a Distanza, perché magari il bambino/a verrà dato in affidamento alla famiglia adottiva, sarà possibile chiedere di poter rimanere in contatto con la famiglia stessa?

Grazie per tutto quello che fate

Sergio

Caro Sergio,


grazie a lei per averci scritto e per la sua volontà di attivare un sostegno a distanza per aiutare un bambino senza famiglia. E’ un gesto d’amore davvero grande pensare a tutti quei bambini che non sono figli. La sua è una domanda interessante perché ha capito a pieno il senso di un’Adozione a Distanza e cioè il valore grande di una relazione tra un sostenitore ed un bambino.

Noi puntiamo tantissimo su questa relazione, crediamo sia il valore aggiunto a quello che già è il suo contributo economico. Donare amore, essere presenti, prendersi cura di un bambino sostenuto è il vero e grande supporto a Distanza ed è il nostro invito a tutti i sostenitori che cominciano ad intraprendere questa avventura di amore e accoglienza.

Il progetto di Sostegno a Distanza ha un suo percorso e una sua durata: quest’ultima dipende dal “lieto fine” che ogni bambino sostenuto ha e cioè quello di ritornare finalmente figli con una famiglia che sia quella di origine (che non ha potuto crescerlo per vari motivi) o affidataria o adottiva.

Questo meraviglioso finale, che auguriamo a tutti i minori sostenuti, è il risultato di tutto l’aiuto e l’amore donato da un sostenitore. Ogni sostenitore dovrebbe sperare che tutto il percorso insieme al proprio minore riconduca alla rinascita di un figlio.

Per rispondere alla sua domanda le comunichiamo che purtroppo una volta fuori dal programma di Adozione a Distanza, per privacy, non abbiamo più contatti con il minore e la famiglia destinataria dove sarà accolto. Pertanto non riusciremmo a garantire comunicazioni tra lei e il minore sostenuto. Ma nel contempo le diciamo che potrà essere il minore stesso e la sua famiglia poi a richiedere ai nostri colleghi in loco di mantenere un rapporto con lei, magari per ringraziarla per tutto quello che fatto. Le diciamo questo solo perché è successo più di una volta: abbiamo avuto una sostenitrice che ha seguito il suo bambino fino a quando è diventato un uomo, un marito e un papà. E’ stata la storia di Adozione a Distanza più lunga di sempre, durata circa 30 anni.

Alla luce di questa esperienza già vissuta da tutti noi, testimoni e operatori del Sostegno a Distanza, Le auguriamo davvero che possa ripetersi un’altra storia del genere.

Nel frattempo cogliamo ancora una volta occasione per ringraziarla di aver pensato come un Sostenitore perché per noi già lo è, a prescindere se dovesse o non dovesse decidere di attivare un’Adozione a Distanza.

Ma nella speranza che possa far parte presto della nostra grande famiglia la salutiamo caramente.

Staff Sostegno a Distanza