Adozione. Il tempo dello studio di coppia è TEMPO PERSO?

Corsi, colloqui, incontri e valutazioni possono sembrare un percorso a ostacoli. In realtà, lo studio di coppia è un’occasione per maturare consapevolezza, prepararsi alla genitorialità adottiva e mettere al centro il bene del bambino

Per comprendere se siamo idonei all’adozione è davvero necessario quel calvario a cui dobbiamo sottoporci? Corsi, incontri, colloqui, indagini, inchieste, visite mediche, visite a casa da parte di operatori sociali e dei Carabinieri… Ognuno con i suoi tempi!

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La coppia ha bisogno di tempo per diventare consapevole di cosa significhi essere genitori adottivi, una scelta che arriva spesso dopo un percorso non semplice, magari dopo anni di tentativi di ricerca di un figlio o tramite la valutazione di diverse opzioni possibili. Arrivare a “scegliere” di diventare genitori adottivi necessita di una presa di coscienza precisa. Occorre spostare il proprio focus dal desiderio di coppia alla centralità del bambino. Ecco perché la genitorialità adottiva arriva dopo un percorso profondo ed è accompagnata da un lungo processo (in effetti troppo!) e dal supporto di esperti con varie professionalità.

Lo studio di coppia: Prepararsi all’imprevedibilità della genitorialità adottiva

Sono due gli operatori dei Servizi – solitamente assistente sociale e psicologo–  ai quali viene dato il compito di portare a termine questa attività, per capire se ci siano le basi per un cammino genitoriale complesso e imprevedibile. La coppia potrebbe infatti diventare mamma e papà di un figlio neonato abbandonato alla nascita in un reparto di Neonatalità di un ospedale italiano… o di due figli già grandi provenienti da un villaggio sperduto dell’Africa, cresciuti da una madre morta giovane… oppure di un bambino in età prescolare con problemi di salute non operabili ma da tenere sotto controllo per sempre… oppure di una fratria di tre bimbi tra i 6 e i 10 anni, sottratti ad una famiglia violenta o totalmente inadeguata… La coppia deve essere messa di fronte a diverse opzioni, perché l’arrivo del figlio o dei figli potrebbe scardinare tanti equilibri e relazioni famigliari consolidate.

Verranno effettuate indagini sulla storia personale della coppia, sulle dinamiche familiari, anche relative alla famiglia d’origine di entrambi i coniugi e sugli stili di vita e di educazione vissuti in quella che diventerà la nuova famiglia di bimbi con un piccolo (o grande) bagaglio sulle spalle.

Quando l’attesa diventa tempo per costruire il futuro

Non è semplice mettersi a nudo davanti ai Servizi che hanno influenza sull’esito dello studio di coppia, raccontare episodi, esprimere pensieri, legati anche alla propria famiglia d’origine (si tende a mettere in luce e approfondire più temi positivi che lati oscuri anche se ci si rende conto che le operatrici vorrebbero approfondire meglio ciò che invece noi vorremmo tralasciare).

Anche se si tratta di un’attività che i futuri mamma e papà vivono con ansia, al termine del percorso, la maggior parte delle coppie riconosce l’utilità dello studio e lo considera un gran valore aggiunto per il percorso adottivo, sia in chiave di crescita personale, di coppia che di maggiore informazione sull’adozione sotto tutti i punti di vista.

Le coppie iniziano a fare progetti su basi solide, su temi conosciuti e non più solo “lontanamente pensati” e si immaginano nella pratica genitoriale, nella quotidianità con un bambino abbandonato, deprivato delle sue più minime necessità, picchiato, umiliato, indifeso, fragile…che ha bisogno delle cure necessarie e di amore, di fiducia, di riscatto.

Lo studio di coppia: una strada per arrivare pronti all’incontro con il proprio figlio

Lo studio di coppia (e l’attesa in generale) è un coltivare passo passo la consapevolezza della difficoltà insita nell’adozione e le sue multiformi espressioni. È imparare a diventare genitori con questa modalità e anche sì, trascorrere notti insonni sopraffatti dal timore di non arrivare a nulla, ma anche farsi travolgere da momenti di grande fiducia nel futuro e positività.

A cura del team di Adozione Internazionale di Ai.Bi. Amici dei Bambini ETS.
Dal 1983 al fianco dei minori in difficoltà, Ai.Bi. promuove la tutela dei loro diritti, la diffusione di contenuti informativi utili per giovani, minori e famiglie, e la sensibilizzazione sociale.

Informazioni e domande sull’adozione internazionale

Chi sta considerando un’adozione internazionale o semplicemente desidera avere maggiori informazioni su questi temi, può contattare l’ufficio adozioni di Ai.Bi. scrivendo un’e-mail a adozioni@aibi.it.
Ai.Bi. organizza periodicamente anche dei corsi pensati per dare alle coppie che si avvicinano per la prima volta al mondo dell’adozione, dando loro le nozioni base sulla normativa di riferimento, le procedure da espletare, la presentazione della domanda di idoneità, ecc. A questo link si possono trovare tutte le informazioni relative al prossimo corso online “Primi passi nel mondo dell’Adozione Internazionale”.

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