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Pazienza i costi del Paese, ma i costi delle associazioni…!

«I costi per le adozioni internazionali sono altissimi: pazienza i costi del Paese di provenienza, ma i costi delle associazioni…! Dovrebbero chiederli in base al reddito di chi vuol adottare! So che in una Regione del Nord, facendo tutto quello che fa un’associazione, chiedono l’importo in base al reddito. Se facessero così tutte le associazioni, probabilmente ci sarebbero più adozioni internazionali!». Risponde Antonio Crinò, in foto. LEGGI TUTTO…

Bulgaria, Maya e Julyana, gemelle di 16 anni: “Ho raggiunto mia sorella in istituto”

Maya e Juliana sono due gemelle di 16 anni. Le due ragazze praticano uno sport insolito, ma con grandi successi: il sollevamento pesi. Maya è così brava che nel 2010 è stata campionessa della nazionale giovanile. Sono nate in Sud Africa a seguito di un trasferimento della loro famiglia d’origine per motivi di lavoro. La morte dei genitori le ha costrette al ritorno in Bulgaria, per andare entrambe a vivere con il nonnoLEGGI TUTTO…

Adozioni internazionali, Campania, dopo Piemonte e Veneto nasce il 3° Centro Regionale: “Ma l’ARAI non è un modello a cui ispirarsi”

Enti pubblici: entra in gioco la Campania. «Solo presso la Regione Piemonte esisteva finora un vero e proprio ente pubblico per le adozioni internazionali, che svolge funzioni di intermediazione per le famiglie. Ma è certamente un’esperienza a cui non ispirarsi, poiché non è riuscito a raggiungere l’efficienza e la produttività dell’ente privato». LEGGI TUTTO…

Cifa Onlus, eletto il nuovo direttivo: la Ong pone fine a un periodo di battaglie legali

L’elezione del nuovo consiglio direttivo di Cifa è diventata una questione nazionale che ha interessato molte altre ong, preoccupate di studiare formule statutarie e norme civilistiche che impediscano a pochissimi soci di impadronirsi dei singoli enti. Il tema della governance nelle ong è, infatti, un tema molto caldo. Quella a Cifa, per molti aspetti, è stata una sorta di “scalata” ostile. LEGGI TUTTO…

Diritti dei minori. Appello di Ai.Bi. al Garante Nazionale dell’Infanzia: cancellare subito le due vergogne dell’Italia

Finalmente sarà provato se la figura del Garante è utile o soltanto l’ennesima sovrastruttura burocratica. Si è svolto a Roma il 13 e 14 aprile un seminario per volontà del Garante Nazionale, Vincenzo Spadafora. Indignata dalle due vergogne del panorama minorile italiano – la mancanza una Banca dati per i minori adottabili e la rinviata ratifica della Convenzione dell’Aja del 1996 – Ai.Bi. ha chiesto l’avvio di una riflessione volta a modificare la legge sulle adozioniLEGGI TUTTO…

Bomboniere non commerciali: molto belle e “di moda”, ma quanto solidali?

«Sto organizzando la comunione di mio figlio Andrea ed è intenzione mia e di mio marito rendere quel giorno veramente speciale acquistando delle bomboniere solidali, che aiutino tanti bambini meno fortunati del nostro. Ho visitato il vostro sito internet e sarei interessata ad avere informazioni riguardo le vostre proposte solidali per rendere ancora più importante questa ricorrenza». Risponde, in foto, Chiara Angeli. LEGGI TUTTO…

Neonati in vendita per il vudù

Pagate per partorire di nascosto e abbandonare subito il proprio bambino. Le testimonianze di alcune giovani donne, liberate in un raid della polizia nigeriana, hanno rivelato l’orribile verità sull’ “orfanatrofio” in cui erano state rinchiuse, nello Stato meridionale di Akwa Ibom. LEGGI TUTTO…

L’affido crolla: si rischia la riapertura degli istituti

Allarme dal settore dell’affido: da diverse Regioni italiane arriva notizia di un calo. Tra il 2007 e il 2010 gli invii dei minori presso una famiglia affidataria sono crollati del 18% in Toscana, regione con una struttura pubblica fra le più efficienti del Paese. Criticità che mette in luce come sia inadeguato assegnare la gestione di temi come l’affido nelle mani del solo settore pubblico. LEGGI TUTTO…

Colombia: i beneficiari di Ai.Bi. partecipano alla commemorazione del giorno internazionale contro le mine anti-uomo

In Colombia, secondo le cifre dell’Instituto Colombiano de Bienestar Familiar ICBF (2012), 922 minori sono stati vittime delle mine anti-uomo nel 2011. Il numero di mine anti-uomo presente sul territorio colombiano è ancora molto elevato ed è per questo che la società civile conitnua a manifestare contro questa ingiustizia.   Il 4 […]