Successione. Figlio unico, mai sposato e senza figli. A chi andrà il mio patrimonio quando non ci sarò più?

Spettabile redazione,

mi chiamo Massimo, ho da poco compiuto 75 anni e sono molto grato alla vita di essere giunto alla mia età, con un bagaglio di belle esperienze e sufficiente serenità. L’unico mio cruccio è di non aver mai trovato una compagna con cui poter condividere la quotidianità e di non aver avuto figli. Essendo una persona previdente, sto iniziando a pensare al “dopo di me”… a chi andranno le mie sostanze se decidessi di non redigere testamento?. Tenete conto che sono figlio unico e quindi non ho fratelli o sorelle. Potete aiutarmi a sciogliere questo dubbio?

Grazie

Massimo

Nel caso in cui lei decida di non redigere testamento, deve tener presente che la legge stabilisce l’ordine dei parenti chiamati all’eredità proprio nei casi come il suo in cui non c’è né un coniuge né figli.


Nello specifico, l’art. 572 del codice civile stabilisce che: “Se alcuno muore senza lasciare prole, né genitori, né altri ascendenti, né fratelli o sorelle o loro discendenti, la successione si apre a favore del parente o dei parenti prossimi, senza distinzione di linea. La successione non ha luogo tra i parenti oltre il sesto grado.”

Con il termine senza distinzione di linea, il legislatore ha voluto quindi permettere la successione anche ai parenti “collaterali”, come zii e cugini.

Proprio perché nel suo caso non ci sono eredi legittimari (quelli cui sono riservate le quote minime necessarie incomprimibili), lei, caro Massimo, è nella posizione di poter disporre delle proprie sostanze nel modo in cui ritiene preferibile, senza essere vincolato a lasciare necessariamente qualcosa ai suoi parenti ma facendo un lascito solidale in favore di Enti del Terzo settore che, come Ai.Bi. si occupano di raggiungere scopi di rilevanza sociale.

L’obiettivo di Ai.Bi. è quello di restituire ad ogni bambino il diritto di essere figlio. Nessuno meglio di lei, caro Massimo, che non ha potuto avere il sogno di una famiglia con figli, può capire quanto possa essere prezioso regalare il calore di una famiglia ad ogni un bambino in grave difficoltà familiare, che rischia di perdere la propria famiglia, oppure che non ne ha più una.

Sostenendo Ai.Bi. con tutto o con parte del suo patrimonio, sosterrebbe la lotta all’abbandono lasciando una eredità di speranza a tanti bambini.

Gentile Massimo, sperando di esserle stati d’aiuto la invitiamo comunque a rivolgersi ad un notaio di fiducia per approfondire l’argomento.

Ufficio Diritti Ai.Bi.