Lasciti solidali. Si può donare tutto il patrimonio a una ONG escludendo i familiari?

Ogni successione prevede una quota “di legittima” che va, per legge, agli eredi legittimari, ovvero i parenti più prossimi. Una tutela che è necessario tenere in considerazione in caso di lascito testamentario

L’argomento non è nuovo, ma in redazione capita spesso di ricevere ancora della mail che chiedono spiegazioni riguardo alla possibilità di devolvere interamente il proprio patrimonio a una ONG escludendo i familiari.
Volentieri riprendiamo nuovamente la risposta ponendo l’attenzione, in particolare, sull’aspetto procedurale.

Volontà e vincoli legislativi

Un lascito solidale è un atto con il quale viene disposto che “una parte” del proprio patrimonio venga destinata ad alcuni soggetti individuati dallo stesso testatore, che solitamente sono enti di volontariato, associazioni, Ong, ecc.
Il dubbio sollevato, però, prende in considerazione l’intera c.d. massa ereditaria, cioè tutti i beni che compongono il patrimonio del testatore, quindi beni mobili, immobili, titoli, conti correnti, ecc.
Bisogna sapere, che sussiste un principio fondamentale in tema di successione che, trattandosi di una disposizione che interviene sui diritti successori, è subordinata alle disposizioni legislative che disciplinano la materia, dalle quali non si può prescindere.

Eredi legittimi ed eredi legittimari

In tema di successione, infatti, sussiste un principio fondamentale, ovvero la tutela degli eredi legittimari.
Qui, per comprendere bene la questione, è necessario specificare la differenza tra eredi legittimari e legittimi. Questi ultimi sono coloro che ereditano per legge in assenza di testamento (coniuge, figli, genitori, fratelli, altri parenti entro il 6° grado), mentre i legittimari sono i parenti più stretti (coniuge – anche unito civilmente -, figli, ascendenti) che hanno diritto a una quota “di legittima” (riserva) del patrimonio, anche se c’è un testamento.
Art. 536: “Le persone alle quali la legge riserva una quota di eredità o altri diritti nella successione sono: il coniuge, i figli, gli ascendenti.
Ai figli sono equiparati gli adottivi.
A favore dei discendenti dei figli, i quali vengono in successione in luogo di questi, la legge riserva gli stessi diritti che sono riservati ai figli.”
La legge tutela gli eredi legittimari in virtù dello stretto legame parentale, consentendo loro di agire in giudizio per proteggere la quota di patrimonio loro dovuta, cosa che gli eredi legittimi esclusi dal testamento, non possono fare.

Impugnare il lascito solidale

Da questo consegue che è possibile lasciare l’intero patrimonio a una ONG solo in assenza di eredi legittimari, poiché, invece, in loro presenza, il lascito potrebbe venire impugnato in sede giudiziaria, avviando una vertenza che porterebbe alla riduzione dei beni donati.
Per ovviare a tale situazione è sempre consigliato rivolgersi a un legale o a un notaio prima di intraprendere un lascito testamentario, così da verificare la presenza di eredi e il loro grado di parentela.
Come detto, solo gli eredi legittimari possono impugnare un testamento che esclude completamente tutti gli eredi ex lege; l’impugnazione deve avvenire con un atto giudiziario c.d. azione di riduzione per lesione di legittima che ha la funzione di rendere inefficaci gli atti (disposizioni testamentarie o donazioni) che sono lesivi dei diritti dei legittimari. Con questa azione i beni di cui il defunto ha disposto per testamento o mediante un contratto di donazione tornano nel patrimonio ereditario, come se l’atto lesivo non fosse mai stato posto in essere, per poi essere trasmessi a favore dei legittimari stessi.
Ricordiamo che l’azione per lesione di legittima si prescrive in 10 anni dall’apertura della successione; decorso detto termine, il legittimario non potrà più agire per tutelare i propri diritti e il testamento sarà definitivamente valido ed efficace.

Domande e informazioni sui lasciti solidali

Per ulteriori informazioni sui lasciti è possibile consultare la pagina dedicata del sito di Ai.Bi., scrivere alla mail lasciti@aibi.ito chiamare il numero 02.98822332.