Bonus genitori separati: che fine ha fatto?

Dopo essere stato annunciato e presentato nella Legge di Bilancio 2026, mancano ancora i decreti attuativi per l’attivazione concreta del Bonus genitori separati, pensato per aiutare chi, dopo la separazione, deve sostenere un nuovo affitto e nuove spese

Il bonus per i genitori separati o divorziati che devono sostenere una nuova spesa abitativa dopo l’uscita dalla casa familiare resta ancora in attesa di essere definito nei dettagli operativi. La misura è stata annunciata come parte degli interventi della Legge di Bilancio 2026, ma al momento non risulta ancora pienamente attiva e richiedibile.

Un aiuto dopo la separazione

La misura era stata presentata come un aiuto concreto per i genitori che, dopo la separazione o il divorzio, devono sostenere un nuovo affitto e affrontare spese familiari più pesanti. Si parlava di un compreso tra i 400 e i 500 euro al mese, per una copertura di circa 15mila genitori nell’arco del triennio 2026 – 2028, ma la misura attende ancora il decreto attuativo che ne chiarirà requisiti, tempi e modalità di domanda.
Il ritardo della sua partenza pesa soprattutto su chi si trova già in una situazione di fragilità economica e attende un sostegno che, sulla carta, dovrebbe arrivare a compensare almeno in parte il costo della casa.
Il punto decisivo, oggi – secondo le informazioni riportate da diverse testate come Sky TG24 – è proprio l’assenza delle regole operative. Senza il decreto attuativo non sono state definite in modo ufficiale né le procedure per presentare domanda né la platea precisa dei beneficiari. Anche i criteri reddituali e la documentazione necessaria dovranno essere chiariti prima dell’avvio effettivo del contributo.
Ancora una volta, la distanza tra l’approvazione politica e l’effettiva operatività si sta rivelando più lunga del previsto.

A cura della redazione di Ai.Bi. Amici dei Bambini ETS.
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