Bonus Iscro, fino a 817 euro al mese per i professionisti in difficoltà

Partite Iva e iscritti alla Gestione separata Inps possono presentare domanda per ottenere l’indennità fino a sei mesi

Si è aperta la finestra per richiedere il bonus Iscro, l’Indennità straordinaria di continuità reddituale e operativa pensata per sostenere i lavoratori autonomi con partita Iva. La misura garantisce un sostegno economico fino a sei mensilità ai professionisti che hanno subito un calo significativo dei redditi.

Che cos’è il bonus Iscro

L’Iscro funziona come una sorta di cassa integrazione per i lavoratori autonomi iscritti alla Gestione separata Inps. L’indennità viene erogata per sei mesi consecutivi e ha l’obiettivo di garantire continuità di reddito a chi esercita abitualmente attività professionale e rispetta determinati requisiti reddituali. Può essere richiesta una sola volta nel biennio successivo all’anno di fruizione e non comporta l’accredito di contribuzione figurativa.

Importi minimo e massimo

L’importo viene calcolato sul 25% della media dei redditi da lavoro autonomo dichiarati nei due anni precedenti alla domanda. Per il 2026 i limiti previsti sono: importo minimo mensile da 255,53 euro, importo massimo di 817,69 euro. L’indennità parte dal giorno successivo alla presentazione della domanda e gli importi vengono rivalutati ogni anno in base all’indice Istat dei prezzi al consumo.
Domande dal 15 giugno al 31 ottobre 2026
Chi possiede i requisiti può presentare la richiesta in questo periodo senza attendere ulteriori comunicazioni, utilizzando i canali telematici dell’Inps.

Come fare domanda

La richiesta va inviata esclusivamente online tramite il portale Inps, autenticandosi con Spid, Cie o Cns. È possibile anche rivolgersi a un patronato abilitato, che presenta la domanda per conto del richiedente. L’Inps verifica i requisiti reddituali e contributivi, acquisendo o richiedendo l’autocertificazione dei redditi relativi agli anni di riferimento. 

A cura della redazione di Ai.Bi. Amici dei Bambini ETS.
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