TARIP tra luglio e agosto in arrivo le prime cartelle della nuova tassa sui rifiuti

In oltre 1.100 Comuni italiani sono in arrivo le prime cartelle della TARIP, la “tariffa rifiuti puntuale” che sostituisce la tassa sui rifiuti Tari. Il nuovo sistema premia, e fa risparmiare, i nuclei più virtuosi nella raccolta differenziata

TARIP. Ovvero, tariffa rifiuti puntuale. È questo il nuovo acronimo con il quale le famiglie italiane dovranno familiarizzare, meglio se già tra i mesi di luglio e agosto quando in molto Comuni arriveranno le prime cartelle di quella che è la nuova tassa sui rifiuti destinata a sostituire la Tari.
Si tratta di una novità interessante, perché parametra il costo del servizio non più solo ai metri quadri della casa, ma anche a quanto rifiuto indifferenziato viene effettivamente prodotto.

Con la Tarip, premiata la raccolta differenziata

La TARIP, infatti, è pensata per premiare chi differenzia meglio e produce meno secco residuo. A differenza della TARI, che si calcola in base alla superficie dell’immobile e al numero degli occupanti, la tariffa puntuale tiene conto anche degli svuotamenti dei contenitori e della quantità reale di rifiuti conferiti.

Da una tassa e una “tariffa”

Provando a semplificare maggiormente (con il sospetto che il cambio semantico sia stato scelto più che altro per far meglio “digerire” quella che comunque rimane una spesa da affrontare per le famiglie) la distinzione tra TARI e TARIP è semplice: la prima è una tassa, la seconda è una tariffa più legata all’uso effettivo del servizio e all’ideale principio “più inquini, più paghi”.

I Comuni aderenti

Già da questa breve introduzione si capisce come, da un lato, la nuova tariffa possa premiare chi fa più attenzione alla raccolta differenziata, ma dall’altro richieda una più precisa (e complessa) gestione da parte dei Comuni. Per questo il passaggio dalla “vecchia” Tari alla nuova Tarip non è uniforme su tutto il territorio. Il numero dei Comuni che hanno aderito è comunque già significativo: secondo quanto riportato da alcuni organi di stampa sono oltre 1.100 i Comuni italiani (soprattutto al nord) che hanno adottato la tariffa puntuale e che si apprestano a mandare le prime cartelle di questo tipo.
La diffusione è particolarmente alta in regioni come il Veneto, che risulta tra le aree più avanzate nell’applicazione del nuovo sistema.

Cosa devono aspettarsi le famiglie

Per le famiglie, l’arrivo delle cartelle tra luglio e agosto significa innanzitutto verificare con attenzione la propria posizione e il criterio con cui viene calcolato l’importo. Se il Comune ha già adottato la TARIP, la bolletta può cambiare rispetto alla vecchia TARI sia nelle modalità di conteggio sia nell’ammontare finale.
La buona notizia è che, come detto, in molti casi, chi differenzia bene può vedere riconosciuto il proprio comportamento virtuoso. La TARIP, infatti, nasce proprio per legare il costo del servizio alla quantità effettiva di rifiuti prodotti, premiando gli utenti più attenti all’ambiente.

A cura della redazione di Ai.Bi. Amici dei Bambini ETS.
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