Il “travel ban” di Trump colpisce anche le adozioni internazionali

Le nuove restrizioni per viaggi e visti da alcuni Paesi non prevedono una specifica esenzione per le adozioni, com’era in precedenza. Secondo le associazioni oltre 1000 bambini potrebbero esserne colpiti

Nel dicembre del 2025, l’amministrazione Trump ha esteso a 39 nazioni il nuovo “travel ban”, ovvero l’ordine che vieta o limita fortemente i viaggi verso gli USA da questi Paesi. Successivamente, ha congelato definitivamente i visti di immigrazione per i cittadini di 75 Paesi.

Manca l’esenzione “automatica” per le adozioni

A differenze delle precedenti restrizioni, queste ultime non contengono delle eccezioni specifiche per i visti relativi all’adozione. Un fatto che, secondo le stime del “National Council for Adoption”, potrebbe colpire oltre 1000 bambini in più di 40 Paesi.
La notizia è stata riportata dalla CBS, una delle principali emittenti USA, che ha anche raccontato il caso di una famiglia che da tempo aspettava di concludere un’adozione dalla Costa d’Avorio ma che, dopo aver superato tutti i vari ostacoli burocratici, ha visto la situazione bloccarsi proprio per via del “travel ban”, che include la Costa d’Avorio da quelli per i quali sono congelati i visti.
La situazione generale è ancora in via di definizione e in tanti hanno sottolineato che le nuove linee guida diramate dal Dipartimento di Stato a fine gennaio prendono comunque in considerazione le adozioni, ma dicendo che verranno valutate “caso per caso”.

Dalla parte dei bambini

La associazioni che si occupano di adozioni, così come i copresidenti del “Congressional Coalition on Adoption Caucus” (formato da senatori e deputati democratici e repubblicani) hanno chiesto al Segretario di Stato dei chiarimenti, auspicando un ritorno a quanto era previsto nelle precedenti restrizioni , ovvero, come detto, l’esenzione esplicita dalle restrizioni per i visti relativi all’adozione”.
La CBS riporta un passaggio chiave e molto significativo della lettera: “Questi bambini [che attendono l’adozione n.d.r.] hanno già atteso a lungo una famiglia permanente, sicura e amorevole – si legge – e siamo preoccupati per il tempo aggiuntivo che trascorreranno separati dai genitori che si sono impegnati ad amarli e prendersi cura di loro. Speriamo, in linea con la precedente politica dell’amministrazione, che possiate agire rapidamente per affrontare questa situazione e garantire che questi bambini siano riuniti ai loro genitori adottivi.”

Informazioni e domande sull’adozione internazionale

Chi sta considerando un’adozione internazionale o semplicemente desidera avere maggiori informazioni su questi temi, può contattare l’ufficio adozioni di Ai.Bi. scrivendo un’e-mail a adozioni@aibi.it.
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