Bolivia. La bambina dal ‘sorriso dolce’ e con lo sguardo triste, ma con tanta voglia di vivere, finalmente va a scuola!

L’inizio dell’anno scolastico è un momento sempre emozionante, a maggior ragione per i piccoli ospiti dell’Istituto José Soria, struttura boliviana supportata da Ai.Bi. mediante il Sostegno a Distanza

Per Mariana, che vive all’interno del centro da quando ha due mesi, il ritorno a scuola è l’opportunità per uscire ogni giorno e scoprire com’è fatto il mondo di fuori. Nonostante la sua grave malattia autoimmune, non smette mai di sorridere dolcemente a chi l’incontra e di aspettare l’abbraccio di una famiglia

In Bolivia è tempo di scuola per tutti i bambini! E non fanno eccezione anche i piccoli ospiti dell’Istituto José Soria, che anzi sono molto emozionati per la possibilità di questa esperienza. Tra loro, c’è una bambina piena di voglia di vivere, che è arrivata al centro di accoglienza ‘Niño Jesús’ quando aveva appena due mesi e fin da piccola era ben conosciuta dagli operatori per il suo bel sorriso e il suo sguardo triste…

Mariana ha imparato in fretta a camminare, così come a utilizzare il bagno. Tutti nel centro le vogliono un gran bene, perchè sa essere una bimba divertente, simpatica e che ti fa ridere in ogni momento.

Anche per lei l’inizio dell’anno scolastico è l’opportunità per andare fuori dal centro di accoglienza e iniziare a guardare il mondo esterno con i propri occhi. Mariana, peraltro, ogni anno festeggia il compleanno insieme ai suoi amici: una volta è stata portata in una nota gelateria, quest’anno invece ha festeggiato con tutti i suoi amichetti del centro di accoglienza, insieme al proprio idolo della TV, il coniglio Ricky! Un tipo particolare, che canta e fa ballare i bambini.

Ma non è il solo interesse di Mariana: a lei piacciono molto i vestiti, le piace sentirsi bella, come tutte le femmine! Ecco perchè c’è rimasta molto male, qualche mese fa, dopo che si è ferita sbattendo la testa contro una porta mentre ballava e giocava con i suoi amici.

La visita in ospedale, però, ha svelato qualcosa di ben più serio: la piccola infatti è affetta da una malattia autoimmune piuttosto grave, la purpura trombocitopenica idiopatica cronica. Ecco perchè, per non perdere il suo dolce sorriso, Mariana ha bisogno di assistenza, di visite specialistiche e di cure.

Il nostro desiderio è che possa guarire e torni a sorridere come sempre! Per farlo ha bisogno dell’aiuto concreto di un sostenitore, come tutti gli altri bambini e adolescenti ospiti della Casa Hogar Josè Soria, una struttura che può accogliere fino a ottanta minori tra i 6 e i 12 anni, ma che non riesce a provvedere a tutte le necessità dei suoi piccoli ospiti. Ecco perchè il Sostegno a Distanza in Bolivia diventa una grande speranza, grazie alla quale possono avere materiale scolastico, uniformi, cure mediche e sostegno psicologico al fine di migliorare le loro condizioni di vita, in attesa di incontrare l’abbraccio di una famiglia che restituisca loro il diritto ad essere figli.

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