Mese: Maggio 2017

AiBinews Fotonotizia

Maria ed Enrico Gallozzi (Ai.Bi Salerno) la bellezza dell’adozione “si apprende” al corso prematrimoniale

Maria Piscopo ed Enrico Gallozzi, genitori di cinque figli, di cui due adottati, portano avanti la mission a difesa del bambino abbandonato: sensibilizzare le coppie alla meravigliosa forma di accoglienza quale l’adozione internazionale. La famiglia, che fa parte del Gruppo della Campania dell’Associazione Ai.Bi. Amici dei Bambini, ha rinnovato così’, ieri, 30 maggio 2017,   l’incontro nella Chiesa S.Lucia a Salerno dove hanno raccontato a ventidue coppie prossime al matrimonio, la propria esperienza di adozione. Un’emozionate occasione per far scoprire ai futuri sposi la bellezza della possibilità di abbracciare un bambino abbandonato.

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Settimo Torinese. Griffini (Ai.Bi.) “Ogni neonato abbandonato e ritrovato è solo la punta di un iceberg. Urge una diffusione capillare delle culle per la vita”

La tragedia di Settimo torinese è l’ennesima di una lunga serie. Sempre più mamme disperate abbandonano il figlio appena partorito per strada. Consegnandolo a morte certa. Quando potrebbero riporlo in una culla per la vita: ma in Italia ce ne sono troppo poche. Da qui l’appello di Amici dei Bambini: intensificarle e depenalizzare il reato.

AiBinews Lettere al direttore

Il 5xmille è deducibile o NO?

Anche quest’anno ho devoluto il mio 5xmille ad Ai.Bi.. Ho sempre dichiarato nella mia dichiarazione dei redditi le donazioni che faccio ai vostri progetti nel corso dell’anno e  vorrei capire se il prossimo anno posso dedurre anche il 5xmille, dal momento che lo devolvo in beneficenza. Magari avrei potuto farlo anche gli anni scorsi ma non sapendolo non l’ho fatto. Insomma, il 5xmille è deducibile o NO? Risponde Ufficio Stampa

Storie di Adozione a Distanza

Dalla Gran Bretagna al Kenya. L’ingegnere di Verona che lavora a Oxford: “Ho scelto l’adozione a distanza di Ai.Bi perché sono interventi chiari, diretti e non ‘a pioggia’”

“La cifra dei 50 euro mensili – spiega – mi da garanzia di un sostegno accurato e concreto. Ho apprezzato anche la chiarezza con cui è illustrata la modalità di impiego dei fondi”. “Se penso alla mia vita, fatta di lavoro e studio grazie alle opportunità che ho avuto – continua -, chissà come può cambiare la vita di questa bambina se impara a leggere e scrivere, a studiare”