Un'immagine dalla Maison Akkari, uno degli orfanotrofi con i quali Ai.Bi. collabora per il progetto di Adozione a Distanza in Marocco

Marocco. Una “nuova casa” grazie all’Adozione a Distanza

Abbandonato dalla madre e con un papà alcolizzato, Badr, 6 anni, ha potuto contare solo sull’affetto di una nonna. Ma da quando è stato accolto in orfanotrofio ha scoperto un mondo di amici e di possibilità

Badr, 6 anni, la chiama “La casa dei bambini”. Per tutti, è la Maison Akkari, uno degli orfanotrofi con i quali Ai.Bi. collabora da anni in Marocco.
Badr è entrato qui nell’ottobre del 2025, con sulle spalle una storia difficile e problemi ben più grandi di quelli che un bambino di quell’età dovrebbe conoscere e sopportare.

Una storia di abbandono

Lui e i sui fratelli, infatti, sono stati abbandonati dalla mamma e sono rimasti soli con il papà, un uomo alcolizzato che non si prende cura dei figli e non sa cosa significhi essere responsabile di una famiglia.
Così, dopo la partenza della mamma, è stata la nonna a prendersi cura di Badr e dei suoi fratelli: nonostante l’età avanzata e le poche risorse, ha sempre fatto tutto il possibile per dare ai nipoti una vita dignitosa: ogni giorno andava al mercato per vendere i legumi e con i pochi soldi guadagnati comprava quello che poteva per soddisfare i bisogni essenziali dei bambini.
L’amore e la dedizione, insomma, non sono mancati a Badr e i suoi fratelli, ma la vita è sempre rimasta difficile e spesso anche riuscire ad avere il necessario per sopravvivere non era una cosa scontata.

L’Adozione a Distanza che cambia la vita

Tutto è cambiato quando Badr ha potuto essere accolto alla Maison Akkari. Qui ha trovato una casa accogliente, un’équipe educativa attenta e, soprattutto, degli amici con cui condividere le giornate.
Si è trattato davvero di un “nuovo inizio”, per il giovane bambino, che qui ha trovano una seconda famiglia e ha potuto iscriversi alla prima elementare. “Imparo a leggere, a scrivere, a contare e a scoprire il mondo che mi circonda – racconta Badr. I miei educatori mi incoraggiano sempre a dare il meglio di me stesso, e questo mi rende fiero”.
E quando la scuola finisce, nel resto della giornata, Badr può giocare con gli altri bambini del centro e condividere risate e momenti di felicità.
Il suo gioco preferito è sicuramente il calcio, che pratica ogni volta che ne ha l’occasione:  “Quando corro dietro al pallone mi sento libero e felice – dice – come se nient’altro avesse importanza”.
Sicuramente, rispetto al passato, oggi Badr può dire di essere felice: in istituto ha scoperto l’amicizia, la solidarietà e la fiducia, grazie a tutte le opportunità che il progetto di Adozione a Distanza in Marocco di Amici dei Bambini riesce a garantire. “Anche se la mia vita non è iniziata facilmente – dice – sento che il futuro può essere migliore, grazie al sostegno e all’amore che ricevo ogni giorno in questo posto speciale!”

Come partecipare al progetto “Sostieni a distanza i bambini di un orfanotrofio” in Marocco?

Se vuoi aiutare le bambine e i bambini degli orfanotrofi o in grave difficoltà familiare a costruirsi un futuro puoi aderire al progetto Sostieni a distanza i bambini di un orfanotrofio. Potrai ricevere periodiche notizie e informazioni su di loro e sui loro progressi.
Con meno di un euro al giorno puoi garantire ai 400 minori accolti negli orfanotrofi Akkari e APA, pasti regolari, medicine, la possibilità di andare a scuola e una vita un po’ più simile a quella di “tutti gli altri” bambini del mondo.