Asili nido: aumentano i posti, ma anche le liste d’attesa

A fronte di un leggero aumento dei posti disponibili in nidi e servizi per l’infanzia, aumentano anche richieste e liste d’attesa. L’Italia, con una media di 31 posti ogni 100 bambini, rimane ancora lontana dai target europei

I dati Istat evidenziano un aumento dei posti in asili nido e servizi per l’infanzia. Ma aumentano anche richieste e liste d’attesa. Ancora lontani i target europei: la media in Italia rimane di 31 posti al nido ogni 100 bambini.
Letti distrattamente, i dati Istat sull’anno educativo 2023/2024 riguardante gli asili nido potrebbero far pensare che le cose stiano migliorando. Ma il discorso è ben più complesso di così.
Innanzitutto perché se si registra una diminuzione del divario tra numero di bambini e posti disponibili, lo si deve non solo all’aumento di questi ultimi, ma anche a un calo delle nascite e, quindi, a una continua riduzione dei bambini nella fascia 0-2 anni. E e questa non è certo una buona notizia.

31 posti al nido ogni 100 bambini

Inoltre, nonostante i 14.570 nidi e servizi integrativi per la prima infanzia censiti, per un totale di quasi 378.500 posti (+3,4% rispetto all’anno precedente), la copertura media rimane comunque di 31,6 posti ogni 100 bambini, al di sotto del target europeo fissato al 33% (per il 2010!). Inutile dire che raggiungere il target fissato per il 2030 (45%) appare piuttosto complicato.
Come sempre, la media nazionale nasconde delle grandi diversità a livello territoriale. Il Centro potrebbe raggiungere l’obiettivo europeo per il 2030, essendo già a una rapporto tra bambini e posti disponibili del 40,4%; bene anche Nord-Est (39,1%) e Nord-Ovest (36,6%). Male il Sud, con una media del 19%, e le Isole, al 19,5%.

Aumentano le liste d’attesa

Che gli obiettivi siano ancora lontani è confermato dal fatto che, nonostante la diminuzione dei bambini, continuano ad aumentare le richieste di iscrizione all’asilo nido, complice anche la maggior diffusione del Bonus Asilo Nido che ha reso più sostenibile la spesa per le famiglie.
Secondo l’Istat, il 59,5% di asili nido e sezioni primavera non ha potuto accogliere tutte le richieste, portando a un aumento delle liste d’attesa. Anche in questo caso la situazione peggiore è nelle regioni del Sud, con il 28,9% delle domande che rimangono inevase. Al Centro questa percentuale scende al 19,9% (parliamo comunque di una richiesta inevasa ogni 5 presentate), e al Nord si attesta al 21,3%.