Pronto il decreto energia: in arrivo sconti sulla bolletta della luce

Presto in Consiglio dei Ministri la bozza del decreto energia che dovrebbe garantire alle famiglie un bonus straordinario fino a 90 euro per contrastare il rialzo dei prezzi dell’energia

Prima di partire per il vertice UE sulla competitività, in Belgio, la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha dichiarato che il governo si sta “concentrando sulla questione dei prezzi dell’energia” e che è ormai pronto un decreto legge da portare in Consiglio dei Ministri.
Al suo interno, secondo quanto riporta Il Sole 24 Ore: “Misure per alleviare i costi dell’energia delle famiglie e delle imprese, per le rinnovabili, per le bio-energie, per il gas, per la connessione e la rete, per la costruzione dei data center, per la competitività delle imprese e la decarbonizzazione delle industrie”.

Fino a 90 euro di bonus straordinario

La dote totale destinata alle famiglie più bisognose sarebbe di 315 milioni, che si tradurrebbe in un bonus straordinario di 90 euro per chi già recepisce il bonus sociale e un contributo di 55 euro per famiglie con ISEE minore di 15mila euro o di 20 mila se nel nucleo sono presenti almeno 4 figli.
Il decreto dovrebbe contenere anche un bonus per le famiglie con ISEE fino a 25.000 euro che non percepiscono il bonus sociale. La misura dovrà però essere applicata “volontariamente” dai venditori di energia elettrica ai loro clienti come “sconto sulle condizioni contrattuali applicate dal venditore titolare delle forniture”.
Secondo la bozza del decreto, dovrà essere poi ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) a emanare una delibera entro 30 giorni dall’entrata in vigore del decreto, con la quale chiarire le modalità di accesso e di erogazione del bonus.

Decreto energie: sconti anche per le imprese

Sempre Arera dovrà emanare i provvedimenti per gli sconti sull’energia riservati alle imprese, andando ad agire sugli “oneri e le ulteriori componenti tariffarie di trasporto e distribuzione del gas naturale ai clienti finali limitatamente ai consumi superiori a 80.000 smc/anno”.