Adozione internazionale in Bolivia: come la nuova legge ridurrà l’attesa per le coppie italiane

Il Progetto di Legge 150/2023-2024 è pronto a rivoluzionare l’iter adottivo nel Paese sudamericano. Dalla digitalizzazione dei documenti all’introduzione di scadenze perentorie per i giudici, ecco perché questa riforma rappresenta una luce di speranza per chi sogna di accogliere un bambino abbandonato della Bolivia

Per una coppia italiana che ha scelto di aprire il proprio cuore all’adozione internazionale, la burocrazia rappresenta spesso lo scoglio più difficile da superare. L’attesa, i documenti in scadenza e i ritardi dei tribunali esteri rischiano di trasformare il viaggio verso l’incontro con il proprio figlio in un percorso a ostacoli. Tuttavia, dalla Bolivia arrivano segnali di profondo cambiamento. L’analisi del Progetto di Legge 150/2023-2024, che integra il Codice della Bambina, del Bambino e dell’Adolescente, rivela una volontà chiara: snellire le pratiche per garantire il diritto alla famiglia, mettendo finalmente al centro il tempo dei minori abbandonati e non quello delle scartoffie.
Ecco quali sono le novità più positive che saranno introdotte dalla nuova legge.

Tempi certi e perentori: stop ai ritardi ingiustificati

La vera rivoluzione della nuova normativa boliviana è l’introduzione di scadenze obbligatorie per tutte le figure coinvolte (giudici, assistenti sociali, difensori dei minori). Il processo non sarà più un iter indefinito, ma sarà scandito da tappe rigidamente tempificate:

  • Dichiarazione di adottabilità veloce:L’intero processo per dichiarare lo stato di abbandono e recidere legalmente i legami con la famiglia d’origine negligente non dovrà superare i 3-4 mesi, avendo “priorità assoluta” nei tribunali.
  • Rapporti in 15 giorni:Le istanze tecniche (SEDEPOS) avranno l’obbligo di depositare i rapporti psicologici e sociali entro 15 giorni lavorativi. Il ritardo ingiustificato diventerà un’infrazione disciplinare grave per i funzionari.
  • Decisioni rapide del giudice:Una volta ricevuto il rapporto, il giudice dovrà esprimersi entro 48 ore e fissare l’udienza per l’affidamento entro i successivi 5 giorni.

Addio alla “burocrazia della carta”

Uno degli incubi per gli adottanti stranieri è la scadenza del Certificato di Idoneità o dei documenti tradotti e legalizzati, che spesso decadono prima che la procedura estera sia conclusa, costringendo a ricominciare da capo in Italia. Il PL 150 interviene proprio qui: promuove l’uso di certificazioni digitali valide immediatamente nel sistema centrale (RUANI) ed estende la validità dei documenti, abbattendo drasticamente i costi di legalizzazione e il rischio di dover ripetere l’intera pratica burocratica.

Il periodo di convivenza in Bolivia

Rimane confermato il periodo di convivenza pre-adottiva nel Paese, fissato a circa 30 giorni. Si tratta di un mese fondamentale per conoscersi e creare le prime basi del legame affettivo. La novità positiva è che la legge limita la possibilità che questo periodo venga prolungato senza motivo, evitando che le coppie straniere rimangano bloccate all’estero in un limbo legale.

Un’adozione sussidiaria, ma vitale

La legge ribadisce che l’adozione internazionale resta una risorsa sussidiaria, da attivarsi solo quando non è possibile trovare una famiglia boliviana idonea in tempi brevi. Ma è proprio questa la chiave di volta: riconoscendo che i tempi d’attesa per una famiglia locale non possono dilatarsi all’infinito, la Bolivia riconosce il ruolo vitale delle coppie straniere. L’adozione internazionale diventa così la vera e rapida alternativa per evitare che i bambini abbandonati trascorrano anni della loro infanzia all’interno di un istituto.

Un canale prioritario per gli “special needs”

Significativa è l’introduzione di un canale prioritario per i minori “special needs”, cioè bambini con più di 7 anni, con bisogni sanitari specifici oppure appartenenti a gruppi di fratelli. La nuova impostazione prevede che, qualora entro tre mesi non venga individuata una famiglia adottiva in Bolivia, il caso passi automaticamente al circuito dell’adozione internazionale. Sarà inoltre responsabilità dell’Autorità Centrale boliviana comunicare tempestivamente i profili di questi minori agli enti accreditati stranieri, favorendo così un incontro più rapido con famiglie disponibili all’accoglienza.

Il nostro auspicio per il futuro

Per restare aggiornati sui passaggi parlamentari di questa fondamentale riforma, vi invitiamo a leggere il nostro approfondimento su lo stato attuale dell’iter legislativo in Bolivia, QUI.
L’auspicio più grande, ora, è che le istituzioni boliviane concludano questo iter nel minor tempo possibile. L’approvazione definitiva del Progetto di Legge 150 significherebbe non solo una vittoria di civiltà giuridica, ma anche e soprattutto la riapertura ufficiale e concreta delle adozioni internazionali in Bolivia, permettendo a tante coppie in attesa di riabbracciare la speranza e a moltissimi bambini abbandonati di trovare finalmente il calore di una casa, anche oltre l’oceano .

Ti aspettiamo al nostro Family Day!

Se desideri approfondire il tema dell’adozione internazionale  e scoprire come aprire le porte all’accoglienza, ti invitiamo al nostro Family Day che si terrà il prossimo 13 giugno 2026 presso la sede nazionale di Ai.Bi. Amici dei Bambini di San Giuliano Milanese. Sarà un momento prezioso di incontro, condivisione e testimonianze dirette per chi vuole intraprendere questo meraviglioso cammino. Clicca QUI  per scoprire il programma e partecipare.