Repubblica Democratica del Congo. Ebola: più 40% di casi in una settimana e oltre 200 morti

Aumentano i contagi dell’epidemia di Ebola in Repubblica Democratica del Congo. Alcuni casi segnalati anche in Nord Kivu, la regione dove ci sono gli orfanotrofi seguiti da Ai.Bi., che si è subito attivata per implementare la sicurezza e la prevenzione

Non si ferma l’emergenza Ebola in Repubblica Democratica del Congo e Uganda. Secondo gli ultimi report, i casi confermati sono stati finora 894, mentre il numero delle vittime ha già superato il 200 solo nel primo mese. Numeri che bastano a classificare l’epidemia attuale come la peggiore mai registrata in questa fase. Per fare un confronto basti pensare – afferma il dottor Wessam Mankoula, epidemiologo medico presso l’Africa CDC – che l’epidemia scoppiata in Uganda nel 2000 nello stesso arco di tempo aveva registrato 281 casi.

Casi reali maggiori di quelli confermati

Ma, purtroppo, è opinione condivisa quella che il numero effettivo dei casi sia più elevato, visto che l’epidemia è stata confermata il 15 maggio, settimane dopo la data in cui se ne sospettava l’inizio. Il numero di casi è aumentato del 38% rispetto alla settimana precedente e ora interessa 32 zone sanitarie in tutto il Congo orientale, ha affermato Mankoula.
Ad aggravare ulteriormente la situazione c’è il fatto che l’epidemia è causata dal virus Bundibugyo, per il quale non esistono vaccini o cure approvati, a differenza del più comune virus Zaire, per il quale esiste un vaccino e che è stato responsabile della maggior parte delle 16 epidemie verificatesi in passato in Congo.
Attualmente sono in fase di sviluppo trattamenti sperimentali e 74 pazienti sono guariti dalla malattia nella regione orientale del Congo e in Uganda.

Situazione in Nord Kivu

Oltre il 90% dei casi si sono verificati nella provincia orientale dell’Ituri, confinante a quella del Nord Kivu, dove hanno sede gli orfanotrofi che collaborano con Ai.Bi. Amici dei Bambini e dove sono stati già segnalati alcuni casi.

Gli interventi negli orfanotrofi

Grazie all’utilizzo di alcuni fondi messi a disposizione dall’ufficio locale di Ai.Bi., gli orfanotrofi si sono subito dotati dei dispositivi e delle precauzioni necessarie. Sono stati acquistati kit per il rinforzo dell’igiene obbligatoria e per lo screening, comprensivi di termo-flash per il controllo della temperatura, punti di lavaggio mani con sapone liquido disinfettante, gel idro-alcoolico in piccolo e grande formato, mascherine, guanti e camici.
L’attenzione resta massima e la situazione è in costante evoluzione.
Per far fronte a tutte le esigenze, Amici dei Bambini ha attivato anche una raccolta fondi, interamente destinata alla prevenzione e alla cura dell’igiene negli orfanotrofi di Goma con i quali collabora.

A cura degli espatriati e dei referenti di Ai.Bi. presenti nel Paese. 
Amici dei Bambini opera in Repubblica Democratica del Congo dal 2008.