BAMBINIXLAPACE. Serhii e il filo della speranza: tornare a sorridere dopo gli orrori della guerra

Grazie al tuo sostegno, Ai.Bi. offre ai bambini ucraini spazi sicuri dove ritrovare serenità, ricevere supporto psicologico e ricominciare a credere nel futuro

 In Ucraina, grazie alle attività dello Spazio Posmishka, i bambini provati da tutto l’orrore che stanno vivendo a causa della guerra, riescono piano, piano ad acquisire nuova fiducia nelle persone che li circondano e a credere maggiormente nelle proprie capacità. Le nuove amicizie, un ambiente accogliente e il supporto degli operatori permettono loro di trovare nuove risorse emotive per affrontare il dolore e guardare al futuro con maggiore fiducia.

EMERGENZA UCRAINA

Lo spazio  Posmishka fa parte degli Child Friendly Space (CFS), luoghi dedicati ai bambini, nei quali vengono realizzate attività a tutela dell’infanzia, nell’ambito degli interventi di protezione, supporto psicosociale ed educativo, portati avanti da Ai.Bi. in collaborazione con la ONG locale Charity Fund Posmishka UA, all’interno del progetto “Intervento multisettoriale integrato di protezione, educazione, salute e igiene per minori e caregiver nelle regioni di Dnipropetrovska e Zaporizka”

Il sostegno offerto dagli specialisti aiuta i bambini non solo ad affrontare le conseguenze dei traumi vissuti, ma anche a conservare la capacità di sognare, crescere e costruire una visione positiva del proprio futuro.

In fuga dalla guerra, alla ricerca di un luogo sicuro

Tra i bambini che da un mese frequentano lo Spazio Posmishka c’è anche il piccolo Serhii. Insieme alla madre ha lasciato la città di Nikopol per trasferirsi nel villaggio di Dmytrivka, alla ricerca di un luogo più sicuro in cui vivere, lontano dai continui bombardamenti. Serhii ha dovuto affrontare tante esperienze dolorose, la principale è stata certamente la perdita del padre, ucciso durante la guerra. Un evento che ha segnato profondamente il suo equilibrio emotivo, facendolo sentire triste, ansioso e insicuro.

Il bisogno di essere ascoltato

Quando ha iniziato a partecipare alle attività del Centro, Serhii era un bambino molto timido, silenzioso e riservato. Durante il primo incontro ha raccontato la sua storia e ha parlato del papà: un gesto che ha evidenziato il suo bisogno di essere ascoltato, sostenuto e accolto in un ambiente sicuro, dove poter esprimere liberamente emozioni e vissuti.

All’inizio osservava gli altri bambini senza prendere parte alle attività di gruppo. Ma, grazie al clima sereno, al sostegno degli educatori e alla partecipazione costante agli incontri, ha iniziato gradualmente ad aprirsi, a interagire con i coetanei e a partecipare agli esercizi proposti.

La creatività come strumento di rinascita

Serhii ha mostrato un interesse particolare per le attività creative, attraverso le quali riesce a esprimere pensieri, emozioni e fantasia con il disegno, i lavoretti manuali e altre attività artistiche.

Anche le attività motorie, i giochi di squadra e gli esercizi dedicati alla comunicazione e al sostegno reciproco hanno avuto un ruolo fondamentale nel suo percorso. Grazie a queste esperienze, il bambino ha iniziato a sentirsi parte di un gruppo accogliente, ha migliorato le proprie capacità relazionali e ha rafforzato la fiducia in sé stesso.

Un bambino che torna a sorridere

Con il passare delle settimane, Serhii è diventato più aperto, sicuro di sé e socievole. Ha stretto nuove amicizie, ha imparato a esprimere con maggiore libertà i propri sentimenti e oggi parla con entusiasmo dei suoi sogni, dei suoi interessi e di ciò che immagina per il futuro. Partecipa volentieri alle attività di gruppo, prende iniziativa e mostra evidenti segnali di benessere emotivo.

Il valore del sostegno psicosociale

La storia di Serhii dimostra quanto sia fondamentale il sostegno psicosociale per i bambini che hanno vissuto la perdita di una persona cara, lo sfollamento forzato e il distacco dai propri amici. Esperienze così traumatiche possono generare tristezza, ansia, solitudine e un profondo senso di incertezza. Un supporto tempestivo permette invece ai bambini di adattarsi alla nuova realtà, ritrovare un senso di sicurezza e riscoprire le proprie risorse interiori.

A cura degli espatriati e del personale di Ai.Bi. Amici dei Bambini nel Paese.
Ai.Bi. è presente in Ucraina dal 1999.

La speranza dei bambini dell’Ucraina è appesa a un filo

Dallo scoppio della guerra in Ucraina, sono passati oltre 4 anni. In questo tempo oltre 700 bambini sono morti e quasi 3.000 sono stati feriti. Anche la speranza rischia di morire.

Ai.Bi. Amici dei Bambini con il progetto BAMBINIxLAPACE ogni giorno porta ai minori e le loro famiglie aiuto concreto, supporto psicologico e attimi di vita “normale”, in un tempo che normale non è.

Ecco perché oggi più che mai c’è bisogno del tuo aiuto: per non far spezzare il filo della speranza.

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