No all’aborto. Petizione “per la salute delle donne”: le conseguenze anche fisiche di una scelta contro la vita nascente

L’iniziativa è stata promossa dal portale web ‘Notizie Pro Vita’ e ha ricevuto già il sostegno di numerose personalità medico-scientifiche e di varie associazioni, tra cui Ai.Bi. Invito al Ministero della Salute di informare l’opinione pubblica, anche attraverso specifiche norme e soprattutto le donne che vivono gravidanze difficili

grido d'allarme per i rischi delle interruzioni di gravidanzaUn messaggio chiaro, circostanziato e soprattutto vero sulle potenziali conseguenze fisiche e psichiche in cui incorre la donna che cede alla tentazione di abortire: è quello lanciato attraverso la petizione promossa dal portale web ‘Notizie Pro Vita’, che ha un titolo emblematico: “Per la salute della donna”.

Un grido d’allarme e un avvertimento che non a caso vuole guardare all’aborto non soltanto nelle sue tremende conseguenze sul nascituro al quale viene impedito di venire al mondo, ma anche su quelle drammatiche – ma di cui molto poco si parla – che colpiscono le madri che, in difficoltà, non riescono a trovare il supporto, il coraggio e la fiducia per portare a termine la gravidanza. Non ultima, anche la morte delle donne per aborto legale: 150 ogni anno in Europa, 500 negli ultimi 45 anni negli USA.

La petizione si conclude con una triplice richiesta al Ministero della Salute: di diffondere le informazioni sui danni che l’aborto può causare, di trasmettere al Parlamento proposte di legge per mettere l’universo femminile a conoscenza di questi rischi concreti e di comunicare con le donne che vivono gravidanze difficili e sono tentate dall’opzione di morte che si nasconde dietro gli eufemismi con cui oggi una certa cultura ‘edulcora’ quella che è in realtà la scelta deliberata di impedire a un essere umano già esistente di poter vivere la stessa vita che noi abbiamo invece avuto la possibilità di vivere.

A questo link la petizione completa, con la possibilità di sottoscriverla