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Pietra Ligure. “Cacciati dal B&b perché nostro figlio è autistico”

Le vacanze? Il divertimento? Il sole? Il mare? La spensieratezza? Un lusso solo per pochi…meglio se “sani” e non portatori di handicap. Già perché a giudicare dagli eventi di cronaca di questa estate sempre più bestiale, sembra che non tutti possano vantare gli stessi diritti. Dopo la vicenda del padre, anonimo, che scrive su Tripadvisor lamenta sodi che nella struttura alberghiera dove si trovava con la propria famiglia c’erano troppi bambini in sedia a rotelle (cosa che avrebbe potuto urtare i suoi figli), ecco un’altra abominevole vicenda: un bambino autistico viene cacciato da un bed & breakfast Pietra Ligure.

Guardiamo a Gesù per non perderci d’animo e resistiamo “fino al sangue nella lotta contro il male”

La Parola di Dio annunciata in questo Vangelo è una di quelle che ci lascia senza parole. Ci sembra, a prima vista – e un po’ lo è davvero! – una Parola enigmatica e addirittura incomprensibile, a tratti in contrasto con l’immagine che noi ci siamo fatti di Gesù. È un bene che, almeno qualche volta, la Parola di Dio produca in noi questo effetto di ‘estraneità’: così evitiamo di addormentarci davanti ad essa.

Adozioni internazionali. Cina. Famiglia Baraccani : “Quando vai all’incontro di abbinamento accade che…quello è tuo figlio e arrivi al settimo cielo: da qui può capitare tutto !”

La Cina era già il paese dei loro desideri e il bambino sognato di Arianna e Stefano era con gli occhi a mandorla. “Non sappiamo perché ma è sempre stato così – dicono i Baraccani di Bologna che raccontano la loro esperienza di adozione per #iosonoundono – : siamo stati felicissimi quindi di essere diventati i genitori di Alessio Hu”.  Rientrati da Xi’An nell’ottobre di due anni fa, quando Alessio aveva poco più di due anni, Arianna e Stefano sono in procinto di partire per le vacanze con loro figlio che adora il mare.

Torino. Il miracolo della Sicilia per i 5 bambini della Casa famiglia Sorriso. “Meno pianti di malinconia, meno capricci e più amore fraterno tra loro”

La maggior parte di loro non aveva mai visto il mare. La preparazione pre-partenza è stata una corsa agli acquisti: costumini colorati, ciabatte in miniatura, capellini con visiera, asciugamani con Topolino e Winnie Pooh. I 5 coraggiosi bambini non sapevano dove sarebbero andati e non sapevano neanche cosa volesse dire “farsi una vacanza. Inizia così il racconto di Antonina e Ivano che gestiscono la Casa famiglia Sorriso di Ai.Bi a Torino.

Siria. Aleppo, il martirio senza fine dei bambini: concessa tregua di 3 ore al giorno per ricostituire le scorte di cibo e medicinali

Tre ore al giorno di tregua ad Aleppo, in Siria. Lo ha annunciato Serghei Rudskoi, capo delle operazioni dello Stato Maggiore dell’esercito russo, sottolineando che le operazioni militari verranno interrotte a partire da oggi 11 agosto per permettere l’ingresso nella città ai convogli umanitari. Tutte le ostilità, compresi attacchi di artiglieria e aviazione, dovranno cessare dalle 10 alle 13 (ora locale ndr)”, ha aggiunto.

Con la sua generosità e dedizione alla missione di Ai.Bi, Clelia ha aiutato i bambini di 4 Paesi: dalla Romania al Kosovo e alla Moldavia fino al Brasile

Ciò che da’ un senso alla propria vita è il lasciare un segno, aver con il proprio passaggio terreno cercato di essere utile e aver trasmesso qualcosa. O per lo meno provato a farlo. Ci è riuscita pienamente Clelia, una signora di Bergamo che oggi avrebbe compiuto 89 anni e che è stata per decine di bambini di Ai.Bi, una nonna  a tutti gli effetti. Clelia fin dal 2001 ha sostenuto i bambini della Romania, del Kosovo e della Moldavia e dal 2012 Bahia, in Brasile.

Adozione internazionale. Il più bel regalo per i miei 18 anni? Una lettera della mia mamma adottiva

Compiere 18 anni non è un traguardo importante solo per chi li fa ma anche per i genitori che prendono atto che loro figlio/a ormai è diventato grande: un uomo/una donna. Non è più quel bambino che fino a quel momento hanno tenuto per mano ma ormai un piccolo grande adulto che camminerà, come giusto, sempre più sulle proprie gambe. Emozioni contrastanti accompagnano dunque quel giorno: un mix di gioia per quello che verrà, soddisfazione per quello che si è costruito insieme e tristezza per quell’infanzia che non tornerà più.