Sarà possibile anche in Italia adottare un bambino non ancora nato? La risposta al Convegno “Oltre l’aborto, la speranza nell’abbandono”


Da lunedì 27 agosto a mercoledì 29 si apre il Convegno Oltre l’aborto, la speranza nell’abbandono, organizzato da Ai.Bi. Associazione Amici dei Bambini a Piccolo Paese del Lago di Monte Colombo, in provincia di Rimini.

Il tema ha già suscitato parecchie polemiche: Ai.Bi. è infatti reduce dalle critiche dei Radicali Italiani – che ritengono preferibile abortire il feto che rischierà l’abbandono, piuttosto che darlo a due genitori adottivi – e si trova in piena polemica con l’associazione Anfaa, che accosta impropriamente l’adozione del nascituro alla denuncia di alcuni casi di illegittima sottrazione di minori ai loro congiunti.

Il dibattito ha infatti un argomento di scottante attualità: è possibile adottare un bambino non ancora nato? Ha dichiarato Marco Griffini, presidente di Ai.Bi.: «E se provassimo a scrivere la parola “speranza” accanto alla parola aborto, come abbiamo già fatto con la parola “abbandono”? Scopriremmo che questa parola può cambiare il volto dell’aborto stesso, fino a redimerne in maniera definitiva le conseguenze più negative. È una domanda attualissima che attende urgentemente risposte».

L’argomento centrale sarà l’adozione del nascituro. Anche detta adozione in pancia, è uno strumento alternativo all’aborto e una pratica già legale negli Stati Uniti d’America, che Ai.Bi. presenterà come proposta di legge da introdurre in Italia all’interno del suo progetto di riforma della legge sull’adozione internazionale, la L183/1984 e successive modifiche. Ospiti di spicco tratteranno l’argomento, primi fra tutti Kris Faasse, esperta ventennale di adozioni del nascituro e dal 2006 direttrice nazionale del Servizio Adozioni del Bethany Adoption Service – agenzia che ha prestato consulenza a più di 2500 persone in tema di gravidanze difficili – e Silvia Kramar, giornalista e madre adottiva.

Il dibattito pubblico partirà la mattina di lunedì 27 agosto. Introdurrà i lavori Gianmario Fogliazza, responsabile del Centro Studi di Ai.Bi.; si entrerà nel vivo con Marco Griffini, presidente di Ai.Bi., che porrà la questione con l’intervento ‘Oltre l’aborto, la speranza nell’abbandono’. A seguire gli interventi di importanti esperti come Angelo Mari, direttore generale Ufficio Politiche per la Famiglia, Monica Barbarotto, consigliere del Consorzio Preferire la Vita, e don Maurizio Chiodi, docente di teologia morale della Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale.

Il Convegno prosegue martedì 28 agosto con il tema ‘Nuove sfide/frontiere per l’accoglienza’, e mercoledì 29 agosto con una Tavola Rotonda dal titolo ‘Riformare il sistema di accoglienza, per sostenere una cultura in grado di suscitare reali e credibili alternative all’aborto’.

Si avvicenderanno le relazioni di ospiti di primo piano: Barbara Ghiringhelli, demoantropologa dell’Università IULM, Lisa Trasforini, responsabile delle equipe psicosociali di Ai.Bi., Roberto Bennati, vicepresidente del Movimento per la Vita, Antonio Crinò, Direttore Generale di Ai.Bi., l’avvocato Enrica Dato dell’Ufficio Diritti dei Minori di Ai.Bi., Marco Carretta, coordinatore di Ai.Bi. Giovani. Tra gli invitati anche diversi membri del Parlamento italiano.

Il Convegno è inserito nella XXI Settimana delle Famiglie di Amici dei Bambini (25 agosto – 1° settembre). Un evento ricco di seminari e di appuntamenti, che si conferma come un momento unico nel panorama culturale italiano per stimolo alla discussione e apertura al dialogo con opinion leader ed esperti del mondo dell’infanzia.