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“Donare un futuro”. La campagna di Ai.Bi e di 10 associazioni per difendere il diritto a vivere in famiglia.

Più sostegno alle adozioni difficili, affido dei neonati e favorire l’autonomia dei “care leavers”, i neomaggiorenni dopo la comunità: queste sono le priorità della campagna “Donare futuro” per il diritto dei minori “fuori famiglia”.Il progetto riguarda otto regioni d’Italia: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Lazio, Molise, Puglia e Sicilia.

Brambilla (Presidente Commissione Bicamerale Infanzia): “Come intende agire il Governo per sanare in via di grave urgenza le palesi illegittimità che viziano l’operato della CAI?”

A distanza di una settimana, da quando la deputata di Scelta Civica Paola Pinna ha presentato un’interpellanza urgente puntando l’attenzione sugli svariati problemi legati alle adozioni internazionali in Italia, un altro atto di sindacato ispettivo interpella il Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, sulla grave crisi che ha colpito il settore. Questa volta è di “quelli pesanti”: a presentarlo la Presidente della Commissione Bicamerale Infanzia, Michela Brambilla.

Pagamenti in nero: perché la CAI non obbliga gli enti a certificare i bilanci?

Sono un’aspirante madre adottiva. Ho letto con interesse la notizia del protocollo firmato dalla Commissione per le adozioni internazionali con l’arma dei Carabinieri. Tuttavia ho un dubbio: se l’obiettivo fosse davvero la trasparenza, perché la Cai non obbliga semplicemente gli enti autorizzati a certificare i bilanci? Risponde Antonio Crinò, Direttore generale di Ai.Bi

Le raccomandazioni della conferenza de L’Aja: “Genitori adottivi, segnalate anche in maniera anonima, i pagamenti in contanti e in nero”

I genitori adottivi non siano solo vittime delle pratiche illegali che si insinuano nel mondo dell’adozione internazionale, ma diano il proprio contributo alla lotta contro ciò che mina alla base la credibilità dell’accoglienza adottiva. È questo l’invito che emerge dai lavori della Special Commission della Conferenza de l’Aja, svoltasi nella città olandese dall’8 al 12 giugno. Discutendo degli aspetti finanziari dell’adozione internazionale, gli addetti ai lavori convenuti a l’Aja hanno lavorato in particolare per cercare di contrastare la piaga dei pagamenti in contanti in nero a cui troppe coppie di aspiranti genitori sono costrette per poter realizzare il proprio sogno.

Eterologa, il grande shopping di gameti delle coppie italiane in giro per l’Europa

Atteso a breve in Italia un boom di neonati con tratti somatici vicini a quelli delle donne more spagnole. E fino a qui, niente di strano: i caratteri mediterranei della popolazione italica non si discostano molto da quelli iberici. Già più curioso sarà vedere negli ospedali nostrani uno strano affollamento di bebè biondi con gli occhi azzurri, sul “modello” danese. Effetti dell’eterologa e dell’importazione di gameti dall’estero. Danimarca e Spagna sono infatti i Paesi che soddisfanno maggiormente la richiesta di cellule riproduttive da parte di quelle coppie italiane che, animate dal desiderio di avere un figlio a tutti i costi, ricorrono a questa tecnica di fecondazione assistita.

Arriva il bonus bebè: 960 euro all’anno per chi adotta dal 1° gennaio. E per qualcuno l’assegno raddoppia

In una legge di Stabilità che di certo non fa  molto per sostenere la famiglia, una delle poche novità a supporto della politica demografica del nostro Paese è il bonus bebè. La misura prevede un assegno da 960 euro all’anno per le coppie con un Isee non superiore ai 25mila euro che mettono al mondo un figlio o adottano un bambino.

“Si nega un gesto d’amore e giustizia. Questi bambini scartati due volte”

Genitori di seconda categoria. Figli già scartati una volta che vengono messi in un angolo. Abbandonati di nuovo, stavolta dalle istituzioni. Alla ribalta, invece, continua ad esserci la logica del figlio a tutti i costi, visto che il desiderio di maternità e paternità supera anche il diritto di quei bambini per cui l’adozione è l’unica chance di avere una famiglia.