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Paralisi CAI: i rimborsi delle adozioni internazionali. Angelo Attaguile (Lega Nord) “Sono trascorsi 4 anni e le famiglie sono disperate: non hanno incassato neanche un centesimo”

Lo scorso agosto sembrava essere cambiato il vento dalle parti di Villa Ruffo, sede della Commissione Adozioni Internazionali. La Cai aveva iniziato a fornire le prime risposte a una delle annose questioni che hanno caratterizzato gli ultimi anni in materia di adozioni internazionali nel nostro Paese: i rimborsi alle famiglie adottive. Ecco perché sull’argomento torna Angelo Attaguile, del gruppo Lega Nord, Lega dei Popoli e Noi con Salvini, che ha presentato un’interrogazione alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e al Ministro per le riforme costituzionali e i rapporti con il Parlamento.

Finanziaria 2017. La commissione Bilancio della Camera aumenta di 5 milioni il Fondo Adozioni Internazionali: saranno finalmente spesi per rimborsare le famiglie adottive?

Una piccola ma ottima notizia per le adozioni internazionali arriva dal fronte della Finanziaria per il 2017. Il primo testo della proposta di legge di Bilancio è stato arricchito di alcune novità: una di esse riguarda proprio il rifinanziamento del Fondo per le Adozioni Internazionali con 5 milioni di euro.

Rimborsi adozioni internazionali. Le famiglie esasperate scrivono a Mariaelena Boschi (Presidente CAI ): “Non abbiamo una lobby in Parlamento ma siamo cittadini ed elettori e quello che Le chiediamo è una risposta concreta”

Lo scorso agosto sembrava essere cambiato il vento dalle parti di Villa Ruffo, sede della Commissione Adozioni Internazionali. La Cai aveva iniziato a fornire le prime risposte a una delle annose questioni che hanno caratterizzato gli ultimi anni in materia di adozioni internazionali nel nostro Paese.

Adozioni internazionali. Un timido segnale di ritorno al dialogo: Boschi contatta le famiglie in attesa dei rimborsi 2011

Sta iniziando veramente un nuovo capitolo in CAI (Commissione Adozioni Internazionali) dopo la disastrosa  gestione di Silvia Della Monica che in quasi 3 anni ha gettato la CAI  nell’immobilismo rompendo ogni forma di dialogo con enti, associazioni e famiglie? Le premesse incoraggianti sembrerebbero trovare conferma nei fatti concreti. Almeno a giudicare dal timido segnale di apertura al dialogo dimostrato dalla neopresidente Boschi che  ha inviato alle famiglie  una mail pertinente ai mancati rimborsi del 2011.

Adozioni internazionali. Con la neopresidente Boschi, la Cai finalmente risponde alle coppie ancora in attesa dei rimborsi

Sembra davvero essere cambiato il vento dalle parti di Villa Ruffo, sede della Commissione Adozioni Internazionali. Per ora si tratta solo di una leggera brezza, ma le premesse sono incoraggianti. La Cai ha infatti iniziato a fornire le prime risposte a una delle annose questioni che hanno caratterizzato gli ultimi anni in materia di adozioni internazionali nel nostro Paese: i rimborsi alle famiglie adottive.

Gruppo Crc: “Mancanza di controlli sugli Enti e rimborsi alle famiglie fermi dal 2011: la Cai recuperi il suo ruolo di guida per l’adozione internazionale”

La legge italiana sulle adozioni è buona, ma sconta pesanti inefficienze che si ripercuotono inevitabilmente sulle famiglie e i bambini. Urge quindi un dibattito costruttivo in vista di una riforma che corregga le lacune ancora esistenti nel settore dell’adozione sia nazionale che internazionale, a cominciare da una scarsa operatività della Cai e da un sostegno al post-adozione ancora troppo ridotto.

Adozioni internazionali. Scagliusi (M5S): “Il crollo del 50% è iniziato da quando le famiglie non ricevono più rimborsi. La Cai cambi marcia: impossibile fare peggio degli ultimi anni”

Il crollo delle adozioni internazionali in Italia è iniziato proprio quando le famiglie adottive hanno cominciato a non ricevere più i rimborsi delle spese sostenute o a riceverli molto a rilento. Solo una coincidenza? O esiste un legame di causa ed effetto tra i due fenomeni? Il deputato del Movimento 5 Stelle Emanuele Scagliusi propende per la seconda ipotesi e vede proprio nei mancati rimborsi una delle motivazioni principali della calo del 50% dei minori stranieri accolti in Italia dal 2011 al 2015.