Mese: Marzo 2016

Lettere al direttore

Adozioni internazionali. Un cucciolo di cane a casa può aiutare il nostro bimbo?

Da qualche settimana abbiamo accolto in famiglia nostro figlio adottivo. Un bellissimo bambino di 4 anni alle prese, però, in questa prima fase di ingresso in famiglia, con qualche nervosismo di troppo. Mi chiedevo se la presenza di un cane in casa potesse essere benefica per nostro figlio adottivo. – Rispondono Francesca Facetti ed Elena Bassi (nella foto)

 

AiBinews

Bari. Adozioni dimezzate dal 2011 al 2015. E la crisi non risparmia le domande di idoneità

Mentre a livello nazionale le cifre sulle adozioni internazionali realizzate nel 2014 e nel 2015 restano un mistero, gli unici dati ufficiali arrivano dalle regioni. Dopo Sicilia e Toscana, è la volta della Puglia. Dal Tribunale per i Minorenni di Bari fanno sapere che, nel biennio 2014-2015, sono state portate a termine 365 adozioni nazionali e 139 internazionali.

Video & Fotonotizia

Ciak si gira… in Kenya vanno in scena i diritti dei bambini!

Con Ai.Bi. Kenya l’istituto diventa un set davvero speciale. Nell’ambito di un progetto finanziato dal ministero degli Affari Esteri italiano, il nostro personale nel Paese africano sta girando un video-documentario sui diritti dei bambini, troppo spesso negati. Il filmato racconterà il dramma dell’abbandono, l’ansia dei minori di ritrovare l’amore di una famiglia, fino al lieto fine. Un viaggio ideale nel dolore e nelle speranze dei bambini, condotto sempre con simpatia grazie ai suoi piccoli protagonisti.

AiBinews Bambini in alto mare

Siria. Migrazione fa sempre più rima con detenzione: in un popolo che sogna un futuro nella sua terra, 8 milioni di bambini non vogliono diventare una generazione perduta

Sostegno a distanza Siria – “Detention center”. Centri di detenzione. È questo ciò che aspetta i profughi che sbarcano in Grecia, in attesa di conoscere il loro futuro. Lo prevede, tra le altre cose, il nuovo accordo sui migranti stipulato a metà marzo tra Unione Europea a Turchia. Un accordo che rischia di trasformare la fuga dal proprio Paese sempre più in una trappola.

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Bolivia. Yasir non sa cosa sia una famiglia: per 8 anni è stato solo. Tu puoi fargli urlare al cielo: “Hoi es un lindo día”

Yasir non sa cosa sia una famiglia. Non sa cosa significhi avere una mamma e un papà che si prendano cura di lui: non crede sia possibile che degli adulti possano avere attenzioni amorevoli nei suoi confronti.  Yasir ha bisogno anche di te, del tuo supporto, della tua presenza, del tuo sostegno a distanza.  Fagli urlare al cielo “Hoi es un lindo día”.

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Siena. Neonata gettata in un cassonetto. La madre “Ho agito per disperazione”. Sempre più impellente una diffusione capillare delle culle per la vita

Ha passato una notte tranquilla la neonata ricoverata in Terapia Intensiva Neonatale del Policlinico Santa Maria alle Scotte di Siena, dopo essere stata abbandonata in un cassonetto in provincia di Siena. Ma Claudia Gioia è stata solo molto fortunata: solo qualche minuto dopo, infatti, sarebbe passato da lì il camion della nettezza urbana e avrebbe svuotato il cassonetto all’interno del quale si trovava proprio lei adagiata in una scatola di cartone. A compiere il gesto estremo la mamma, una giovane badante romena che ha confessato dopo qualche ora sotto le pressioni dell’interrogatorio.

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Cagliari. “La città dei bambini e delle bambine”: Ai.Bi in prima linea per difendere i diritti dei minori

E se le città non fossero solo degli adulti? A dimostrarsi attivo sul piano dell’accoglienza famigliare è stato il PLUS di Cagliari (Piano Unitario dei Servizi alla Persona) che giovedì 17 marzo ha promosso il convegno  “La città dei bambini e delle bambine”, primo step del Tavolo tematico per la tutela dei diritti dei minori e l’accoglienza familiare a cui partecipa anche Ai.Bi., Amici dei Bambini.

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Leggi Adozioni, quale riforma?

Chi si occupa ogni giorno di adozioni ha molto da dire nell’ambito del dibattito sulla riforma della legge 184. Qui una raccolta dei primi materiali prodotti, a partire dalla proposta in sei punti elaborata da VITA a giugno 2014. Riportiamo la versione integrale dell’articolo pubblicato da Vita lo scorso 10 marzo a firma di Sara De Carli.